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“Il 3 è il giorno dei facchini, la politica lo capisca”

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Macchina di santa Rosa - Il sindaco Leonardo Michelini

Macchina di santa Rosa – Il sindaco Leonardo Michelini

Santa Rosa 2015 - Il raduno dei facchini alle scuole rosse - Il capofacchino Sandro Rossi e il sindaco Leonardo Michelini

Santa Rosa 2015 – Il raduno dei facchini alle scuole rosse – Il capofacchino Sandro Rossi e il sindaco Leonardo Michelini 

Viterbo – “Il tre è il giorno dei facchini, la politica lo capisca”.

Leonardo Michelini è soddisfatto per come sono andate le cose al trasporto di Gloria: tantissima gente ha affollato la città e gli occhi del mondo per diverse ore sono rimasti puntati su Viterbo.

Ora chiede di prolungare questo sguardo, lavorando per promuovere la festa che non deve limitarsi alla sera del 3. Minimizza sui fischi che gli sono stati rivolti a piazza san Sisto, prima della partenza della macchina, e dice di voler lavorare per migliorare i rapporti col Sodalizio. Evitando personalismi nell’interesse della città.

“I numeri della serata sono incalcolabili – dice il sindaco -, ma sentendo la questura, credo ci sia stato un 50 per cento in più di gente rispetto agli altri anni. Gli spalti erano totalmente pieni, così come le piazze, le piazzette e le vie. I posti delle tribune sono stati venduti in brevissimo tempo. Una cifra sicuramente superiore ad altri trasporti. Sono pienamente soddisfatto.

La nostra città – ammette – non è pronta e, forse, nemmeno adeguata ad accogliere un numero così grande di gente. L’unica cosa da fare è allungare il periodo del trasporto con attività collaterali. Anche Sgarbi, che ha assistito al trasporto, ha sostenuto che, a livello di spettacolo, questa manifestazione è come, se non meglio, al palio di Siena. C’è da promuoverla al massimo.

E’ stato un evento molto emozionante con una macchina bellissima. Diversi fattori hanno contribuito a valorizzare la serata, a partire dalla macchina a Milano, il riconoscimento Unesco e il nuovo progetto realizzato. Bisogna attrezzarci perché abbiamo puntati addosso gli occhi degli altri. E con altri intendo il mondo e non quelli della provincia.

Il trasporto è stato trasmesso su Sky e a Expo per cui deve essere sfruttato come evento di comunicazione per valorizzare la città e le sue potenzialità. L’Italia è fatta di feste religiose ed è forse la nazione in cui se ne fanno di più. Quella di Viterbo sta entrando a pieno titolo tra quelle più importanti”.

Le iniziative non si fermano al 3 settembre. “Speriamo di fare un trasporto straordinario per il Giubileo, invitando magari, il papa. Mi sembra ci sia interesse anche da parte dello stesso Sodalizio con cui bisogna studiare una soluzione condivisa.

Avrebbe poi un costo sostenibile, quindi perché no. I turisti devono restare a Viterbo e continuare a venirci, oltre che per la macchina, anche nei giorni successivi. Il Comune ha sostenuto, inoltre, l’iniziativa delle suore di clausura di riprodurre dei disegni storici a colori degli inizi dell’800 di due macchine. Di entrambi, è stata fatta una copia anastatica, che ora si trova al museo civico, e presto verranno presentati.

Li vorrei distribuire gratuitamente a tutti gli esercizi commerciali, che ne faranno domanda, perché chi arriva a Viterbo deve capire che è anche la città della macchina. Presenteremo, infine, un dipinto a olio di santa Rosa del ‘600, recuperato dalla procura e restaurato dall’istituto della Provincia. Tutte attività che si rifanno alla nostra festa e che la che prolungano”.

Si lavora sui rapporti col Sodalizio, dopo un apparente disgelo nei giorni clou. “Li miglioreremo e li struttureremo in maniera più consona. Probabilmente, visto che lo statuto risale a diversi anni fa, sarebbe il caso di scrivere un patto sui ruoli. Ci lavoreremo, spero presto, mi sembra arrivato il momento. Serve non solo per i rapporti istituzionali, ma anche per quelli che sono funzionali agli interessi della città”.

Quando Fiorillo il 3 settembre gli ha consegnato la macchina, la gente in piazza non ha risparmiato i fischi. “Il 3 settembre è la giornata dei facchini e gli amministratori, qualche volta, devono prendersi i fischi, e non perché siano cattivi amministratori. Ci sta. Sono giornate, queste, in cui gli eroi sono coloro che portano la macchina e bisogna prenderne atto. I giovani applaudono i facchini, che sono il simbolo della forza e del coraggio, a volte anche della durezza. Valori tipici di questi giorni.

Evitiamo personalismi e atteggiamenti provinciali, criticando se un facchino non ha salutato o cose del genere. Il 3 settembre è il giorno della santa, del trasporto e dei facchini. Per me, è andato tutto molto bene.

Sono anche contento che con noi c’erano i sindaci di Sassari e Nola che, con Viterbo e Palmi, hanno ottenuto il riconoscimento internazionale dell’Unesco per la rete delle macchine a spalla. Segno che il lavoro che abbiamo fatto insieme è stato valido. E’ positivo che ci sia amicizia e condivisione tra queste città. Poche settimane fa sono stato a Sassari per i candelieri e anche qui i portatori dei ceri sono stati festeggiati come degli eroi. La politica saggia dovrebbe riconoscere l’importanza di quelli che devono stare sulla scena, nel momento topico della città. E il 3 è il giorno dei facchini“.

Paola Pierdomenico

 


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