Viterbo – (m.l.r.) – Alla regione risultano “non pervenuti”. Ma loro la nomina ce l’hanno. Nero su bianco.
Alessandro Lucarini e Carlo Curti sono i due che nomi viterbesi per il cda del centro geriatrico Giovanni XXIII.
Proprio la struttura che nei giorni scorsi la giunta regionale ha, per l’ennesima volta, commissariato. Spiegando nella delibera che si tratta di un’azione fatta per riportare la strutturare alle attività ordinaria. Dodici mesi per creare un cda che da statuto deve essere composto da cinque membri compreso il presidente, tre di nomina regionale e due viterbese. E soprattutto spiegando che si tratta di un’azione dovuta anche al fatto che mancano i nomi dei membri del consiglio di amministrazione del consiglio comunale di Viterbo.
A spiegare che la situazione però è più ingarbugliata del previsto ci pensano Alessandro Lucarini e Carlo Curti. Ovvero i due nominati dal consiglio comunale di Viterbo. Proprio quelli che Zingaretti e i suoi assessori dicono di non essere mai stati nominati.
“In realtà i rappresentanti viterbesi – scrivono Curti e Lucarini – sono stati nominati correttamente con atto 47 del consiglio comunale di Viterbo il 26 marzo 2013. Non abbiamo mai potuto assolvere il mandato per un’inadempienza della regione Lazio che, inspiegabilmente, senza addurre motivazioni, pur ripetutamente sollecitata dall’amministrazione locale, non ha mai provveduto a ratificare le nomine”.
Quindi i nomi ci sono, ma la regione non li avrebbe ratificati. Anche se nella delibera, facendo riferimento alla nomina dei rappresentati regionali, si legge: “rimandando a successivo decreto la nomina dei rappresentanti del comune di Viterbo, non essendo pervenuti”. Sempre nella delibera di giunta si legge che i tre nomi della Regione nel corso del tempo si sono dimessi. Quindi il cda è di fatto azzerato.
Ma questa non è l’unica anomalia. “Sempre inspiegabilmente – dicono ancora – da parte della regione è stato chiesto all’attuale amministrazione di fornire nuovamente i due nominativi di sua competenza per il cda del centro geriatrico, non tenendo conto della delibera comunale precedente, e, per l’ennesima volta, correttamente, è stato ribadito da parte del comune che i due rappresentanti designati erano e sono Alessandro Lucarini e Carlo Curti”.
Ora una sola domanda: “Perché la regione – concludono – non procede?”.
