Viterbo – (g.f.) – Tre avvisi contestati. L’indirizzo di posta elettronica, necessario ai partecipanti per inviare la domanda se non si voleva consegnarla a mano, era sbagliato.
Uno è stato annullato, gli altri due no. Aggiudicati. Perché?
Giulio Marini (Forza Italia) se lo è domandato e ha girato l’interrogativo a chi di dovere, il segretario generale Francesca Vichi, responsabile della trasparenza.
“Avevo già segnalato le anomalie – ricorda Marini – e c’è stato un riscontro, infatti il comune in autotutela ha ritirato l’avviso per l’ufficio turistico”.
Non gli altri due.
“Al segretario generale – continua Marini – chiedo spiegazioni su come mai a fronte di uno stesso problema siano stati adottati criteri all’opposto”.
Strano. Quello dell’ufficio turistico è stato ritirato. Il secondo, sull’affidamento diretto del servizio di supporto redazionale dei contenuti per i cartelloni turistici del progetto “Interventi a sostegno della mobilità pubblica e privata nel centro storico” riportava l’indirizzo di posta elettronica certificata errato. Problema nel dominio: comuneviterbo.it è quello esatto, mentre riportavano comune.viterbo.it.
Chi avesse voluto utilizzarli, si sarebbe visto respingere l’invio.
Nell’avviso per I sapori del rito, stesso problema. Ma due su tre sono stati giudicati buoni.
Ci sarà una spiegazione, altrimenti sarebbe un bel pasticcio, perché i non annullati sono stati assegnati.
Di quello sulla cartellonistica è stato pubblicato proprio ieri l’esito.
C’è un vincitore su dieci domande presentate. Probabilmente tutte a mano.
“A seguito dell’informazione a lei rivolta in data 03.08.2015 – scrive Marini a Vichi – nella quale segnalavo alcune disfunzioni sulle procedure di evidenza pubblica, in quanto era stato pubblicato un indirizzo di posta elettronica sbagliato, con determinazione dirigenziale in autotutela, in un caso, l’amministrazione si è ravveduta ed ha annullato l’avviso pubblico. Vorrei conoscere quali provvedimenti saranno presi per gli altri avvisi pubblici”.
Avvisi non nati sotto una buona stella. Contestati dall’opposizione sono solo per gli errori, ma pure per la loro durata.
Insieme ad altri quattro sono stati pubblicati solo alcuni giorni. Poco tempo per farli conoscere, era stata la contestazione.
Se si aggiunge l’errore nell’indirizzo, più che avvisi pubblici, una corsa a ostacoli.
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