Viterbo – L’attentatore aveva un cappello e vestiti scuri.
Spuntano i primi particolari dell’attentatore che, la sera del 3 settembre, poco dopo l’inizio del trasporto di Gloria, ha lanciato un fumogeno contro la macchina mentre stava sfilando.
“Gloria” parte da San Sisto alle 22 circa e dopo nemmeno cinquanta metri un fumogeno rosso lanciato all’altezza di via Vetulonia sfiora la Macchina e va a sbattere rovinosamente su una saracinesca dall’altro lato della strada. A terra si incendia e si alza il fumo (Il fumogeno passa sopra la macchina sfiorandola – Il lancio del fumogeno).
Gli agenti di polizia stanno indagando, senza sosta, sull’identificazione del responsabile.
“C’è la descrizione della persona che ha lanciato il fumogeno e non resta che associare a quel volto un nome e un cognome”, aveva detto il questore Lorenzo Suraci a pochi giorni dall’episodio (video: Il questore Suraci: “Indagini a buon punto su tutto”).
Decisivi i racconti dei testimoni e i filmati.
L’attentatore, da quanto ricostruito, è alto più di 1,80 con una corporatura snella. Aveva un cappello in testa e indossava una maglietta e dei pantaloni scuri simili a quelli di una tuta.
Migliaia di persone in strada in quel momento. Tante anche nella traversa. Da qui l’appello degli investigatori di rivolgersi alla questura, anche in forma anonima, a chiunque abbia video, immagini o altro materiale.
Qualsiasi cosa risulti utile a chiudere al più presto il cerchio.
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