![]() Viterbo – Scuola sottufficiali dell’esercito – Gli allievi sottufficiali specializzati del 45esimo corso |
Viterbo – L’esercito ha 133 nuovi marescialli. Sono gli allievi del sedicesimo corso Valore. Sono giovani, vengono da tutta Italia e questa mattina erano visibilmente emozionati (video – fotogallery – slide).
Gli ambiti gradi sono stati consegnati durante una cerimonia militare che ha preso via alle 10 alla Scuola sottufficiali dell’esercito.
I neomarescialli, tra cui quattro donne, hanno così fatto un nuovo e importante passo nella propria carriera militare. Arrivati a Viterbo nel 2013, lasceranno la scuola il prossimo gennaio al termine di un intenso e duro biennio formativo e lavorativo caratterizzato da attività addestrative, teoriche e pratiche e dallo studio di discipline scientifiche, politiche e infermieristiche.
Come da tradizione, sono stati i genitori dei ragazzi a consegnare i gradi. Con orgoglio e fierezza si sono messi davanti ai propri figli e, guardandoli negli occhi, hanno abbottonato le insegne sulle spalle.
Un rituale importante che suggella l’unione tra l’esercito e la famiglia, fonte di supporto e conforto nei momenti difficili e di gioia e soddisfazione in quelli positivi. E in un attimo i ragazzi si sono trasformati in uomini e soldati di… Valore.
Nelle loro menti le emozioni e le paure, le gioie e le difficoltà di questi due anni passati a Viterbo: dall’arrivo in città nel settembre del 2013 al giuramento del 21 marzo 2014, fino alla sfilata di ieri pomeriggio tra le vie del centro storico.
Alla cerimonia di questa mattina erano presenti anche il prefetto Rita Piermatti, il sindaco Leonardo Michelini, il vescovo Lino Fumagalli e il questore Lorenzo Suraci. A fare gli onori di casa il comandante della Scuola sottufficiali Antonio Zambuco e il generale di divisione dell’esercito Claudio Berto.
“E’ stato un biennio duro e faticoso – ha detto Zambuco – ma da oggi potete essere ancora più orgogliosi della vostra carriera militare perché siete ragazze e ragazzi di spessore e di altissima qualità”.
Poi il monito: “Siate marescialli autorevoli e non autoritari – prosegue -, perché l’autorevolezza è l’insieme del carisma, dello spirito di sacrificio, della determinazione e della passione, doti imprescindibili per raggiungere obbiettivi importanti”.
Con voce rotta e commossa il comandante Zambuco ha poi ricordato il viterbese Giandomenico Pistonami – il caporal maggiore ucciso nel 2009 mentre era in missione in Afghanistan -, e l’allievo del sedicesimo corso Val0re Luca Scafarti, prematuramente scomparso.
La cerimonia si è unita ai festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario della fondazione dell’istituto a Viterbo. Presenti infatti anche gli allievi sottufficiali specializzati del 45esimo blocco che, nel lontano 1965, furono i primi a prestare giuramento.
Tanti i momenti significativi, come il passaggio della stecca – simbolo dell’austerità della vita militare – dai neo-marescialli agli allievi del diciassettesimo corso. Poi la consegna di sciabole e premi ai ragazzi più meritevoli: ai marescialli Domenico Scigliano, Salvatore Pellerito, Lorenzo Mastacchini e Davide Arena.
Momento più emozionante, la consegna della croce di bronzo al merito al maresciallo del sedicesimo corso Yari Cipriani per l’alto senso del dovere, il coraggio e l’altruismo dimostrato durante un’importante operazione di ricerca in Afghanistan. Fatto bersaglio dai nemici, Cipriani ha portato in salvo numerosi civili.
Una cerimonia importante per i neo-marescialli che tra pochi mesi lasceranno Viterbo, pronti a raggiungere le scuola d’arma e specialità della penisola. Lì completeranno gli studi e proseguiranno nella loro carriera militare diventando soldati.
Raffaele Strocchia







