Grotte di Castro – (s.s.) – Chissà cos’avrà pensato quando dopo venti minuti di gioco è stato gettato a freddo nella mischia.
Felicità, ansia, senso di responsabilità. Tutte sensazioni che Federico Viviani, calciatore scuola Castrense, avrà provato domenica sera, quando ha esordito con la maglia dell’Hellas Verona.
La sua nuova squadra si trovava a Marassi, ospite del Genoa, e Viviani era seduto in panchina, al rientro da uno spinoso infortunio che di fatto gli ha dimezzato la preparazione pre-campionato.
Dopo venti minuti ecco, però, l’ingresso in campo. Emil Hallfredsson accusa un problema al ginocchio ed è costretto a uscire anzitempo. Mandorlini guarda verso la panchina e chiama Viviani.
La partita finirà 2-0 per la squadra di casa e il neo acquisto del Verona non riuscirà a incidere come avrebbe voluto, ma ci sta.
Un’infiammazione addominale lo ha tenuto fuori dall’inizio della preparazione fino a dopo Ferragosto, data in cui Viviani ha potuto riprendere gli allenamenti in maniera regolare.
Dopo la panchina nel match contro la Roma e la ricerca della forma ottimale, questo primo spezzone di partita sarà servito sicuramente ad aggiungere minutaggio alle gambe, verso il pieno recupero atletico.
“E’ arrivato finalmente il momento che aspettavo da tanto tempo – si legge sulla pagina Facebook di Viviani – peccato però per il dispiacere e la delusione della sconfitta. Comunque, lasciarsi alle spalle il prima possibile questo incidente di percorso e lavorare per arrivare più carichi che mai alla partita col Torino”.
Vista la sosta per gli impegni della nazionale italiana, Mandorlini ha concesso ai suoi alcuni giorni di riposo. Il Verona riprenderà gli allenamenti i 3 settembre, per poi ospitare in casa il Torino, domenica 13.
Con la speranza che Viviani torni al 100 per cento e venga schierato come titolare.
Samuele Sansonetti
