Roma – “Penati? Tanto va in prescrizione”.
Ad affermarlo è Ugo Sposetti in una intervista sull’edizione online di Repubblica. Sono i giorni del processo sul “Sistema Sesto” che vede imputato tra gli altri l’ex presidente Pd della Provincia di Milano Filippo Penati, anche capo della segreteria politica dell’ex segretario Pierluigi Bersani.
I Ds, che per tutto il processo erano costituiti parte civile, non si sono presentati in aula con i loro legali. La loro costituzione nel processo, finalizzata alla richiesta dei danni, è decaduta. La decisione – si legge nell’articolo -, secondo la versione del legale, sarebbe stata presa di concerto con il tesoriere.
“Per voi giornalisti – dice Sposetti nell’intervista – non costituirsi come parte civile equivale a una condanna di primo grado. Giusto? Ho un dossier con tutte le cose che scrivete. Lo faccio per mia figlia. A ogni modo, io non voglio associare il mio nome a un processo penale. Le ripeto, preferisco non parlare”.
Incalzato dal giornalista, Sposetti risponde conciso. Quando gli viene chiesto se i Ds ritengono l’ex presidente della Provincia di Milano innocente, lui è lapidario. “È un cittadino come tutti gli altri ed è un suo diritto difendersi. Non spetta a noi Ds, ma ad altri soggetti stabilire la verità. Le dico di più, vuole sapere come andrà a finire?”.
E, sollecitato dal giornalista, Sposetti risponde. “Si concluderà il primo grado. E poi andrà tutto in prescrizione. Del resto, alcuni reati del processo sono già stati prescritto. Giusto?”.
