Viterbo – Nulla di fatto.
Slitta a lunedì prossimo l’udienza preliminare per i tre agenti di polizia penitenziaria accusati di falso e omessa custodia.
La vicenda è collegata all’aggressione al pm antimafia Giovanni Musarò al carcere di Viterbo: il 7 novembre 2012 il boss della ‘ndrangheta Domenico Gallico lo atterrò con un pugno in pieno viso.
“Piacere di conoscerla…”, gli disse il capocosca stringendogli la mano. Subito dopo, il cazzotto e le botte mentre il magistrato era ancora a terra.
Tra arresti e sequestri, Musarò ha decimato la cosca Gallico di Palmi (Reggio Calabria). Si aspettava un’aggressione, tanto da inviare al carcere Mammagialla due richieste per ottenere più sorveglianza per il giorno dell’interrogatorio.
Gli agenti sono accusati di aver lasciato solo il magistrato, oltre ai presunti “ritocchi” al verbale post-aggressione per evitare contestazioni.
Per l’aggressione a Musarò, Gallico è stato condannato a due anni e mezzo e trasferito da Mammagialla al carcere di Tolmezzo (Udine).
