Viterbo – (g.f) – Bulicame, arriva la stretta da parte del comune. Interessa i pozzi che si trovano all’interno della concessione mineraria.
Con un’ordinanza è imposta l’installazione a spese dei proprietari di un contatore facilmente accessibile per eventuali controlli. Per verificare che non siano superati i cento metri cubi annui.
Mentre chi ha pozzi non in uso o abbandonati, li deve chiudere sempre a proprie spese.
Complessivamente sono stati censiti 130 pozzi nell’ambito del bacino termale. Otto ricadono all’interno della concessione mineraria.
Lo scorso aprile il comune ha informato i proprietari all’interno della zona Bulicame l’avvio dei procedimenti di chiusura.
Alcuni titolari hanno però manifestato l’esigenza di mantenere i pozzi, opponendosi alla decisione da parte di palazzo dei Priori.
L’uso dell’acqua è per fini domestici, innaffiamento giardini e orti, abbeveraggio bestiame, sempre col limite dei cento metri cubi annui, salvo deroghe da concordare caso per caso.
I contatori vanno posizionati, altrimenti possono scattare multe da 1.500 fino a seimila euro, mentre non rispettare l’ordinanza comporta una sanzione da 25 a 500 euro.
