Viterbo – Due quintali di fagioli sotto la macchina.
Sono andati via in poco più di un’ora al tradizionale appuntamento al sagrato di santa Rosa, organizzato dai costruttori Fiorillo. Ieri, tantissimi viterbesi hanno mangiato illuminati dalla luce di Gloria (fotogallery – slide).
Fagioli con le cotiche, pane, biscotti e vino, offerti per una serata in compagnia prima dello smontaggio del 14.
Sullo sfondo, in un maxischermo montato davanti l’ingresso del santuario, le immagini del trasporto e le voci dei protagonisti del 3 settembre (video).
“In un’ora – dice Mirko Fiorillo – sono andati via due quintali di fagioli. E poi i dolci offerti dal caffè Cavour e il vino del Red rose cafè di san Sisto. Li ringrazio, così come il circolo Giulia Selvaggini e i facchini addetti al trasporto che ci hanno aiutato alla buona riuscita della cena. Tanta è stata la partecipazione dei viterbesi. È andata alla grande, meglio degli anni scorsi”. Si mangiava col naso all’insù per seguire il trasporto. “È stato un modo per rivivere quegli attimi e condividerli con la gente. È il nostro saluto alla macchina, prima di rimetterla, a malincuore, lunedì. Serate come queste sono un incentivo a organizzare più eventi di questo genere nei giorni in cui la macchina resta sul sagrato. Quest’anno sono stati dieci e la nostra idea, per il prossimo, è quella di occuparle con iniziative che coinvolgano la gente”.
Si è ormai voltato pagina, ma i Fiorillo pensano già al futuro. “Abbiamo in mente alcune modifiche per perfezionare le luci a fiamma viva, soprattutto quelle in alto, e far sì che non si spengano. Vogliamo essere scientifici nel nostro lavoro, al 100%. Ci proviamo”.
Ha gustato due piatti di fagioli anche l’ideatore Raffele Ascenzi. “È stata una serata molto carina, fatta di buon cibo e di una, ormai, incredibilmente consueta dose di complimenti viterbesi, che hanno arricchito le mie giornate dal tre a oggi. Sono stati tanti e commoventi, tutti lasciati per Gloria. Soprattutto non smetterò mai di ricordare quanto siano state emozionanti le lettere arrivate dai parenti dei facchini scomparsi, che ho voluto ricordare, e che mi hanno fatto capire che facciamo parte di una stessa famiglia. La macchina è sempre molto bella e anche se, stasera sotto c’erano molti facchini, ad assistere agli ultimi giorni di Gloria illuminata, di certo, le sensazioni di quella sera non sono neanche lontanamente avvicinabili. Il 3 settimana modifica ogni cosa, anche la bellezza delle nostre anime e di tutto ciò che ci circonda”.
Forse già gli manca. “No – risponde secco per poi scoppiare a ridere stupito -. Non tanto la macchina, ma le persone che intorno a essa hanno lavorato e si sono riunite. Mi mancherà Vincenzo Fiorillo e la sua simpatia e i suoi figli. Presto inoltre raggiungeremo i viareggini al loro carnevale, perché, anche là, stanno preparando una meraviglia. Invito i viterbesi a fare un gemellaggio con quei ragazzi che hanno saputo scambiare con noi soprattutto i loro sentimenti. Mi mancherà Franco Piergentili che sarà presente allo smontaggio. E l’atmosfera in generale. È stato piacevole rivedere il video del trasporto e i commenti. Un bell’arrivederci a Gloria”.
Accanto alla macchina e tra i tanti facchini il capo, Sandro Rossi, con gli occhi rossi durante la proiezione del tratto della salita, e il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini. “E’ stata una bella serata – dice Mercarini – con tanta gente. Anche quella di mercoledì, coi Racconti, è stata molto coinvolgente.
Peccato essere ormai alle battute finali – conclude -, speriamo di vedere Gloria montata prima delle date previste. Magari per un trasporto straordinario”. Un’idea dove si sta facendo sempre più strada nell’anno del Giubileo indetto da Papa Francesco.
Tra la folla, anche i consiglieri comunali Marco Ciorba e Maria Rita De Alexandris.





