Viterbo – (g.f.) – Botti finali sul bilancio. Si arriva all’ultima ora e mezza dopo sei giorni in consiglio comunale e dalla maggioranza è tempo di togliersi i sassoloni dalle scarpe.
Il sindaco Leonardo Michelini: “I seimila emendamenti a cosa sono serviti?”
Al sindaco Michelini l’ultima parola. “Dopo tre richiami fatti all’opposizione per discutere insieme del bilancio, resto sconcertato che la politica sia quella di fare seimila emendamenti ed evitare il confronto. Politica è stare qui, discutere, mettere in evidenza le differenze. I seimila emendamenti a cosa sono serviti? A fare una sceneggiata? Alla diffida del prefetto? La rispettiamo. Ma non è ciò che avremmo dovuto fare.
Ci hanno tagliato sei milioni di euro, recuperati con le tassazioni, non c’erano altre soluzioni. Altrimenti avremmo dovuto tagliare servizi. Quando metti le tasse le critiche sono inevitabili. Capisco tutto, ma alla fine bisogna avere il coraggio di votare il bilancio o non votarlo. Con tutte le fatiche del caso quest’amministrazione si è assunta responsabilità nei confronti della città. Non sono chiacchiere”.
Maurizio Tofani (Oltre le mura): “La nostra maggioranza deve svegliarsi”
Maurizio Tofani (Oltre le mura) è critico prima sugli emendamenti presentati. “Sento dire che diamo segnali, mi sembra che siamo diventati indiani. Segnali di fumo. Cinquemila euro trovati per le Rsa dove manca un milione e 600mila euro, a che servono? E’ un bilancio tecnico? Allora non è un bilancio mio. E’ politico? Fatto il 31 agosto, sono in difficoltà. E’ della giunta, non mio, non del consiglio comunale.
La nostra maggioranza deve svegliarsi, serve una strategia che porti a risultati. Non m’interessa mettere un cartello a Bagnaia. M’interessa un’idea di città. Basta stanziare cinquemila euro qui e altrettanti di là. Sembrano marchette e io non le voglio fare”.
Sergio Insogna (Gal): “Se il sindaco non sa tenere insieme la maggioranza ne prenda atto”
Sergio Insogna dal Gal, se la prende col suo ex capogruppo Insogna: “Ho apprezzato il suo intervento, ma è tardivo. E’ il pianto del coccodrillo. L’avete commissariato voi il bilancio il 31 luglio. Sindaco, se lei non è in grado di tenere insieme la maggioranza la responsabilità maggiore è la sua. Se così dovesse essere, ne dovrebbe prendere atto”.
Francesco Serra (Pd): “Se fossi andato a zappare, sarei stato meno stanco e più gratificato”
Per il capogruppo Pd Francesco Serra si è fatto il percorso al contrario. “Il bilancio è stato montato al contrario. Il numero d’emendamenti è assurdo. Ho ascoltato tre o quattro proposte sensate. Dalla minoranza ho visto un bavaglio e non proposte, scene che sfioravano la decenza. Siamo stati qui sei giorni. Un consiglio di dimensioni galattiche. Se fossi andato a zappare sarei stato meno stanco e più gratificato”. Con un costo: “Esaminare seimila emendamenti equivale a 274 ore di straordinario per il personale, 5.559 euro. Quindi per due 2 impiegati 1820 euro, per 2 uscieri 1900, 2 vigili 900. Da una parte si leva e da una parte si mette”.
Filippo Rossi (Viva Viterbo): “L’opposizione ci ha impedito di parlare di bilancio”
Filippo Rossi (Viva Viterbo) se la prende con gli assenti, l’opposizione che non c’è. “Avrei capito dieci emendamenti per gruppo. Il resto è ostruzionismo. Noi eravamo qui a discutere. Ma per colpa della minoranza non si è potuto fare. Anche noi siamo certi che ci sono cose da accelerare. Eccome, ma se non ce lo fate dire. Questa non è politica e se lo è, andiamocene tutti a casa.La politica non dà segnali. Le buche vanno attappate, ma non è la politica a dover attappare le buche. Non scherziamo”.

