Viterbo – “Negli ultimi cinque anni il settore edile viterbese ha perso oltre il 42% della forza lavoro. E se ciò non bastasse, si registra una contrazione delle ore lavorate al 10% e 500 aziende in meno”.
A dichiararlo è Francesco Palese, segretario generale della Uil Feneal Viterbo.
“Gli appalti pubblici – spiega Palese – hanno invece subito un ulteriore decremento del 5,1%, mentre quelle residenziali private evidenziano un -4,3%. Un calo del fabbisogno di case dovuto alla incertezza del futuro e alla scarsa erogazione di mutui, ricorso al lavoro nero sempre più massiccio specialmente nelle ristrutturazioni, elusione contributiva, fiscale e previdenziale. In sintesi, un settore sempre più rientrante nella sfera del sommerso. Nessuno si sarebbe aspettato un così forte calo e probabilmente non vi eravamo nemmeno preparati perché tutti si pensava ad una più contenuta crisi e che ci sarebbe stata a breve una ripresa”.
“I dati – prosegue Palese – dimostrano l’estrema difficoltà del mondo del lavoro e che se non recuperati metteranno ancora di più in crisi i consumi e di conseguenza la produzione. Non si può certo continuare così, bisogna ridare fiato al potere di acquisto, ma da questo punto di vista, la politica non affronta i problemi reali della gente. Un paese allo stremo – sottolinea il Segretario Generale della Uil Feneal – la disoccupazione che ha raggiunto livelli inaccettabili, continue perdite di posto di lavoro sempre più drammatiche, crisi del settore produttivo, caduta del potere di acquisto sempre più forte e tassazione in continua crescita. Non possiamo continuare così, le previsioni danno ancora una fase negativa per il settore con ulteriori cadute di investimenti.
Per un rilancio vero del settore – conclude Francesco Palese – occorrono azioni finalizzate a potenziare le infrastrutture, volano necessario per far ripartire l’economia e a non penalizzare ulteriormente la tassazione immobiliare”.
