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E’ sfida tra l’assessore Barelli e il presidente Mecarini

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Giacomo Barelli, Paolo Bracaglia, Massimo Mecarini

Giacomo Barelli, Paolo Bracaglia, Massimo Mecarini

Antonello Ricci

Antonello Ricci 

Leonardo Michelini, Paolo Bracaglia, Massimo Mecarini

Leonardo Michelini, Paolo Bracaglia, Massimo Mecarini

Viterbo – (g.f.) – E’ la Festa dell’uva. Sarà l’occasione per assaggiare le lasagne con l’ingrediente principe dell’iniziativa, l’uva.

Una novità nel menù nella cena di beneficienza di giovedì 17 settembre, giorno d’apertura della festa che andrà avanti fino a domenica 20 con il Palio delle botti arrivato alla 37esima edizione e quindi la fontana che butta vino.

Quest’anno, competizione particolarmente sentita. Gino, facchino di santa Rosa, ha vinto per due anni di seguito.

Se si avvera il non c’è due senza tre, si porterà a casa il palio, che lascerà il quartiere.

Stavolta sarà Giacomo Barelli il mossiere del palio. L’assessore accetta la sfida di Massimo Mecarini. Sfida all’ultima botte.

Fra conferme della manifestazione, l’ottavo Palio delle botti per bambini, la gara di dolci e la pizza fritta al lavatoio, c’è una novità che arriva direttamente dal passato.

“Sabato 19 e domenica 20 fin dalla mattina – spiega Paolo Bracaglia, presidente del comitato festeggiamenti – è in programma la prima Fiera terra contadina. Non le solite bancarelle, ma prodotti della terra, artigianali, del luogo e ovviamente l’uva”.

Quindi la Botte special, dove si cimenteranno ragazzi speciali di Viterbo.

La sera della cena di beneficienza, dove oltre alle tagliatelle all’uva e altri piatti, si potrà gustare anche acquacotta al baccalà o all’agnello, Antonello Ricci e Pietro Benedetti hanno in programma un omaggio a Pianoscarano, “La vera Viterbo”.

La Festa dell’uva e il palio hanno un senso anche perché c’è il Sodalizio dei facchini di santa Rosa. “Massimo Mecarini – dice Bracaglia – è un amico, uno di noi”.

Undici bottaroli su dodici sono facchini.

“Il Sodalizio e il sottoscritto – osserva Mecarini – siamo entusiasti e felici di partecipare. Pianoscarano sta a Viterbo come Trastevere a Roma. Non è un quartiere, è qualcosa in più”.

Per il quinto anno è in programma il memorial Giorgi Mecarini, in ricordo del padre del presidente del Sodalizio.

Non solo uva, il sindaco Leonardo Michelini auspica che a Pianoscarano si possa festeggiare anche un altro prodotto tipico, l’olio.


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