Viterbo – Avevano già tagliato e imballato 99 chili di rame pronto da rubare, ma la polizia li ha interrotti e acciuffati.
L’uomo, un 37enne romeno residente nel quartiere La Rustica a Roma, è stato arrestato per furto aggravato in flagranza. Gli altri due, rintracciati dopo diverse ore, sono stati denunciati a piede libero.
Ieri mattina avevano cercato di saccheggiare l’ex salumificio Di Marco, ormai dismesso da anni, sulla Cimina. Dovevano aver previsto di trattenersi almeno per qualche ora, a giudicare dalla quantità di arnesi da scasso e da taglio trovati sul posto e dal lavoro meticoloso già compiuto dalla batteria, che era riuscita a tagliare quasi un quintale di “oro rosso”, prima dell’arrivo della squadra mobile, provocando danni ingenti alla struttura, oltre che al cancello e alle porte forzate per entrare.
I poliziotti, allertati da una chiamata arrivata alla sala operativa, hanno notato un’ingente quantità di rame già tagliato dentro e fuori lo stabile, mentre i tre, all’arrivo degli agenti, sono fuggiti scavalcando la recinzione.
Nel giro di mezz’ora, uno dei ladri è stato rintracciato mentre si allontanava a piedi sulla Cimina, nei pressi della strada Canepinese. L’uomo ha subito ammesso il furto e accompagnato gli agenti fino alla macchina usata per venire a Viterbo, un’Audi A3 parcheggiata a bordo strada. Gli agenti, durante il sopralluogo al salumificio, avevano trovato le chiavi sul tetto.
Stamattina il processo per direttissima davanti al giudice Silvia Mattei si è concluso col patteggiamento a tre mesi e 200 euro di multa, con la condizionale. Il 37enne è tornato libero.
Gli altri due complici sono stati trovati qualche ore dopo, verso le 19, sulla Cassia.


