Viterbo – Termalismo, iniziata la chiusura dei pozzi abusivi.
Nel mirino dell’amministrazione i pozzi scavati senza alcuna autorizzazione, ma anche quelli segnalati alla Provincia e aperti per l’approvvigionamento di acqua potabile che, invece, pescano acqua termale.
E’ in arrivo un’ordinanza che ne predispone, nel primo caso la chiusura, e nel secondo la limitazione della portata.
Il sindaco Leonardo Michelini pronto a risolvere una volta per tutte la questione termalismo.
“Ci sarà un’ordinanza del sindaco – dice Michelini – che fa seguito a quella del dirigente per dare maggior impulso a questa operazione. Stiamo individuando i pozzi abusivi e quelli domestici, segnalati alla Provincia e usati per abbeverare animali o per gli orti.
I primi saranno chiusi, per quelli che, invece, non interferiscono con l’acqua termale, saranno adottate delle limitazioni”.
Si cerca una soluzione definitiva. “Ci sono pozzi che pescano acqua idrotermale, che ha anche una temperatura relativamente bassa, e pur non essendo usati perché non hanno portata sufficiente per l’uso domestico, determinano comunque un disturbo alla falda termale e un potenziale rischio di inquinamento.
La prossima settimana col direttore della miniera Pagano valuteremo gli accertamenti del dirigente e provvederemo”.
Un’operazione, quella di bloccare i pozzi abusivi, iniziata da tempo, ma poco incisiva. “La diffida del dirigente per la chiusura è stata fatta da un po’, ma non ha sortito grandi risultati. Ora quindi si passa all’ordinanza a cui si deve per forza ottemperare. Altrimenti si agirà di conseguenza”.
