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“Un’associazione scolastica per preparare gli studenti al lavoro”

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Bruna Rossetti

Bruna Rossetti 

Vetralla

Vetralla 

Vetralla – “Un’associazione cooperativa scolastica che operi all’interno degli istituti scolastici”.

A lanciare la proposta è Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Viterbo e Rieti, nell’ambito dell’iniziativa “Cooperare, conoscere, crescere” promossa dall’Associazione Italiana Socio-Educatori per la Cooperazione (AISEC) e da Confcooperative Viterbo.

L’obiettivo è “offrire agli studenti lo strumento per affrontare il mondo del lavoro con una preparazione adeguata nell’ambito della contabilità, fiscalità e previdenza, così come di tutti quegli aspetti burocratici che interessano un’azienda già prima della sua costituzione”.  

L’iniziativa, che si è svolta all’agriturismo Villa Ione di Vetralla e rivolta a docenti, educatori e dirigenti scolastici, ha avuto l’obiettivo di offrire un momento di approfondimento e di riflessione sull’evoluzione della didattica e dei nuovi percorsi del Laboratorio di apprendimento cooperativo, scienza e territorio di Aisec.

Una giornata di formazione, promozione e scambio di idee che ha visto la partecipazione degli insegnanti dell’Ic “A. Scriattoli” di Vetralla, dell’Iiss “C.A. Dalla Chiesa” Scuola Superiore di Montefiascone, dell’Ic “S. Pertini” di Fonte Nuova, del Liceo Scientifico “P. Ruffini” di Viterbo, del Liceo Ginnasio “M.Buratti” di Viterbo e dell’Ic “S. Canevari” di Viterbo.

“Formare i ragazzi – prosegue la Rossetti – dando loro i giusti strumenti per poter poi essere inseriti nelle aziende cooperative o costituire essi stessi delle aziende cooperative. L’alternanza scuola-lavoro, come infatti è concepita, rischia di essere solo un parcheggio per i ragazzi coinvolti che si trovano molto spesso a svolgere mansioni tutt’altro che formative”.

“Aisec – sottolineano Stefano Cerioni e Adriana Murtas, rispettivamente Presidente e responsabile della progettazione didattica dell’Associazione italiana socio-educatori per la cooperazione – nasce nel 2012 per promuovere i principi della cooperazione e trasmettere conoscenze nel campo dell’educazione ambientale, alimentare e del viver sano. Un anno fa abbiamo avviato il progetto ‘Con i piedi per terra’, attivando percorsi didattici legati alla scienza e alla valorizzazione delle tipicità territoriali, con attività strutturate per bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni. L’anno scolastico 2014/2015 ha infatti registrato la partecipazione di circa 700 studenti che sono stati coinvolti in tutte le attività che Aisec ha promosso in tutta la Tuscia, sia nel laboratorio di apprendimento cooperativo presso l’agriturismo Villa Ione, sia nel progetto Dante rivolto alle scuole che gravitano nel Lago di Bolsena e del fiume Marta, sia con il festiGAL nel mese di giugno a Sutri, e infine nell’evento Excellentiae a settembre a Viterbo presso piazza San Carluccio”.

Grazie all’iniziativa ‘Cooperare, conoscere, crescere’, gli insegnanti – spiega la Rossetti – hanno poi assistito alla realizzazione della giuncata, del formaggio e della ricotta e hanno degustato un prodotto semplice e naturale. L’assaggio ha preceduto un altro momento formativo: proiezione e spiegazione di filmati virtuali attraverso interfacce adibite all’esplorazione visiva a 360 gradi dei contenuti foto e video rendendo possibile a tutti gli utenti, all’interno del web e da mobile con visori speciali, di visitare luoghi e situazioni in modo coinvolgente, vivendo un’esperienza estremamente realistica e immersiva. Il pranzo, offerto da Confcooperative e dalla Cooperativa Cypraea, è infine stato il momento per degustare i prodotti di qualità provenienti dal territorio vetrallese”.

“Dopo il pranzo – concludono Cerioni e la Murtas – gli insegnanti sono stati invitati ad indossare i guanti e ad entrare nell’angolo della scienza dove hanno potuto fare dei piccoli e veloci esperimenti, nonché mettere a fuoco i microscopi per osservare le cellule vegetali. La cooperativa Muovimente ha inoltre illustrato le proprie attività nell’ambito dell’educazione non formale e delle esperienze di scambio rivolti ai giovani grazie ai progetti Erasmus plus”.

 


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