![]() Viterbo – Santa Rosa – Sulla destra indicato dalla freccia il fumogeno – Clicca sulla foto per ingrandire |
Viterbo – Volevano colpire la macchina di santa Rosa.
Sono circa le 22 quando il “sollevate e fermi!” di Sandro Rossi dà il via al trasporto della macchina di santa Rosa. Gloria, splendida, inizia a muoversi. Dopo nemmeno 50 metri, arriva qualcosa che vorrebbe rovinare questo impeccabile esordio: viene, infatti, lanciato un fumogeno in via Garibaldi. Dal lato destro scendendo.
In alcuni video le immagini del gesto che mostrano come il fumogeno, dalla forma di un piccolo parallelepipedo, viene tirato proprio contro la macchina al momento del passaggio (video: il fumogeno passa sopra la macchina sfiorandola). Tanto da passare sopra la prima fila di candele di Gloria.
Chi lo ha fatto, non ha, per fortuna, calcolato bene i tempi e il fumogeno non ha preso la Macchina, sbattendo rovinosamente contro la saracinesca del negozio che si trova di fronte la traversa da cui è partito.
A terra si è incendiato e subito si è alzato del fumo. Talmente tanto da arrivare ben oltre i tetti dei palazzi. Anche questo si vede nei video.
Immediato l’intervento dei pompieri, già sul percorso, che con gli estintori hanno spento il fumogeno in pochi secondi.
Tanta la paura anche se non ci sono state conseguenze gravi e, in generale, la gente è riuscita a mantenere la calma.
Solo un paio di donne, tra cui una più giovane, hanno superato le corde, che separano gli spettatori dal percorso, per evitare di essere toccate delle fiamme e investite dal fumo. Al vaglio degli agenti di polizia della squadra mobile, il materiale a disposizione, tra foto e video.
Il gesto è gravissimo. Il fumogeno, infatti, poteva finire sotto la macchina e intralciare i facchini, impedendogli la visuale o creare danni ben maggiori dovuti al panico.
La macchina è stata comunque costruita per resistere al fuoco, ma non era questo il problema in questo caso. “E’ classe zero – dice Vincenzo Fiorillo – ed è ignifuga. C’è anche il collaudo dei vigili del fuoco. Abbiamo dietro quattro estintori e, quella sera, due sono serviti per questo episodio.
Nel mondo in cui viviamo, bisogna uscire di casa, col coltello tra i denti perché le insidie sono ovunque.
Non si rispettano nemmeno le feste religiose e mi auguro che sia stato il gesto di qualcuno che, bevendo troppo, non si è reso conto di quello che ha fatto. Siamo comunque arrivati all’incoscienza. Non ho parole per un gesto che reputo deplorevole”.
Quello del 3 notte è stato un vero attentato alla trasporto delle macchina di santa Rosa. E la domanda che ci si deve porre è questa: Se il fumogeno fosse stato lanciato poco prima del passaggio della macchina e fosse andato a finire in mezzo alla via e non dalla parte opposta, cosa sarebbe successo?
Una cosa del genere a memoria d’uomo non ha precedenti, sottovalutarla da parte delle istituzioni sarebbe gravissimo. Sarebbe criminale.





