Viterbo – Mercoledì 14 ottobre, i dirigenti del consorzio cooperativo ortofrutticolo Alto Viterbese (C.C.OR.A.V.), che ha sede a Grotte di Castro, si sono recati a Roma per partecipare all’udienza generale di papa Francesco.
Il gruppo era accompagnato dal parroco don Tancredi Muccioli. Erano presenti per il consorzio, il presidente Augusto Di Silvio, il direttore commerciale Vincenzo Rosati, Roberto Pucci per l’amministrazione e Mirko Giuliani dell’ufficio tecnico. Oltre ai dirigenti erano presenti alcuni soci del consorzio con le loro famiglie.
L’occasione di questa partecipazione all’udienza del santo padre è stata la donazione di 20 quintali di patate, da parte del C.C.OR.A.V., alla Caritas diocesana di Roma.
L’elemosineria apostolica, alla quale ci si era rivolti per questo dono, ha offerto l’indicazione della Caritas di Roma.
Nei primi giorni di ottobre i 20 quintali di patate, in sacchetti di 5 chili ognuno, sono stati portati al magazzino della Caritas di Roma per essere distribuiti gratuitamente a 400 famiglie povere.
Si è poi anche pensato di donare questo e altri prodotti tipici della zona dell’Alto Viterbese, e in particolare di Grotte di Castro, al santo padre nel corso di un’udienza.
Sono stati preparati e portati alcuni cesti con patate e altri prodotti tipici dei paesi che fanno riferimento al consorzio. Sono state offerte anche due bottiglie di ottimo vino e due barattoli di miele prodotto dall’apicoltore Mirko Giuliani.
Il parroco don Tancredi ha avuto l’onore e il dono di presentare e offrire al santo padre i doni del nostro territorio.
Il Santo Padre ha gradito i doni e ha dato una particolare benedizione alle bellissime patate. Il Papa è stato anche informato del dono fatto alla Caritas di Roma.
La benedizione del santo padre alle patate e a noi presenti all’udienza si estende anche agli oltre 600 agricoltori associati che, ogni anno, conferiscono al C.C.OR.A.V. le loro produzioni agricole per essere poi immesse sul mercato locale, regionale e nazionale.
La recente enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, che propone un’ecologia integrale contiene questo importante messaggio: la bellezza della terra e la dignità del lavoro sono fatte per essere congiunte. Vanno insieme tutte e due: la terra diviene bella quando è lavorata dall’uomo.
Alla luce di questo messaggio non può mancare un affettuoso ringraziamento a tutti gli agricoltori di Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo, Onano, Latera, Acquapendente e Gradoli che rendono bella la terra e, pur con tanti sacrifici, raccolgono i buoni prodotti commercializzati dal C.C.OR.A.V.
Consorzio cooperativo ortofrutticolo Alto Viterbese


