Viterbo – L’acqua sulfurea è il miglior alleato della pelle. Le malattie dermatologiche che più si giovano dei suoi benefici effetti sono quelle di tipo seborroico, come l’acne, e quelle ipercheratosiche, come la psoriasi. Con la diagnosi di acne, il medico di medicina generale o il pediatra o il dermatologo della Asl possono prescrivere un ciclo di bagni sulfurei in convenzione con il S.S.N.
L’acne è una malattia cutanea molto comune, specie in età giovanile, a evoluzione cronica, con risvolti psicologici negativi per l’inestetismo e i possibili esiti cicatriziali permanenti. L’acne è causata da fattori costituzionali e ormonali ed è sostenuta essenzialmente da tre fattori: 1) ipercheratosi dell’infundibolo del follicolo pilifero; 2) ipersecrezione sebacea; 3) colonizzazione batterica.
Sin dalle epoche più remote, lo zolfo è stato considerato un efficace rimedio per combattere l’acne. Lo zolfo, infatti, esercita:
1) azione cheratolitica (effetto peeling): l’idrogeno solforato disaggrega le molecole di cheratina, rompendone i ponti disolfuro. Inoltre lo stesso ione ripristina l’azione dell’enzima “arilsulfatasi” (contenente zolfo), che è carente nella pelle degli acneici; tale carenza favorisce la formazione del tappo di cheratina, che ostruisce il condotto dando luogo alla costituzione del comedone, primo indispensabile passo da cui origina l’acne.
2) azione antiseborroica: l’idrogeno solforato penetra nelle cellule delle ghiandole sebacee provocando la rottura dei ponti disolfuro intracellulari, cui segue un rallentamento della produzione e della secrezione di sebo.
3) azione anti-ossidante e antisettica: l’idrogeno solforato, a contatto con l’aria, si trasforma in solfato, con sottrazione di ossigeno dal microclima della superficie cutanea. La carenza di ossigeno frena la moltiplicazione della flora microbica del follicolo pilo-sebaceo prevenendo quindi lo sviluppo della infiammazione.
I fanghi termali ricchi di zolfo contribuiscono con efficacia a contrastare tutti i fattori responsabili delle manifestazioni dell’acne e, pertanto, hanno un ruolo nella complessa strategia terapeutica della malattia. Maggiore è il tempo di maturazione del fango e la quantità di microflora in esso contenuta, maggiore è la produzione di molecole ad alta attività biologica; tali biomolecole rivestono un grande interesse scientifico per le molteplici possibilità d’impiego curativo in Dermo-Cosmetologia.
Dott. Roberto Conigliaro
Specialista in Idrologia Medica
Direttore Sanitario delle Terme dei Papi di Viterbo
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