Viterbo – Associazione a delinquere. Di nuovo.
Si aprirà a gennaio il processo ai fratelli Leonardo e Matteo Leporatti per una seria di presunte truffe e appropriazioni indebite.
I due imprenditori sono imputati insieme al padre Corrado, a Domenico Manzotti e a Andrea Milito. Tutti accusati di aver creato una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’appropriazione indebita attraverso la concessionaria sulla Cassia Nord, la cui proprietà è passata, nel tempo, a società diverse.
Ieri, il gup del tribunale di Viterbo Stefano Pepe ha chiuso l’udienza preliminare rinviando tutti a giudizio.
I raggiri ipotizzati dall’accusa risalgono a un periodo compreso tra il dicembre 2009 e l’ottobre 2012. I Leporatti si sarebbero appropriati di più automobili di proprietà di società di leasing senza mai restituirle, anzi, vendendole a ignari acquirenti e ignorando i continui reclami dei proprietari. Risultato? Uno stillicidio di presunte truffe e appropriazioni indebite per quasi ogni episodio contestato, rappresentate dai vantaggi di cui gli imputati avrebbero beneficiato impossessandosi di auto altrui e dai profitti delle vendite.
L’importo delle presunte truffe si aggira intorno ai 300mila euro.
I Leporatti non sono nuovi a questo tipo di contestazioni. Dagli ultimi processi a loro carico sono usciti assolti: sia per le vicende riguardanti una presunta frode carosello per venti milioni di euro, sia dalla stessa accusa di associazione a delinquere che gli viene rivolta oggi, anche se in una declinazione del tutto diversa.
Nel vecchio processo, l’associazione a delinquere era finalizzata alla frode carosello. Ovvero all’evasione fiscale attraverso il meccanismo dell’interposizione di una società fittizia, chiamata “cartiera”, tra il rivenditore estero e il concessionario acquirente, col doppio vantaggio da un lato di non versare l’Iva e dividere l’importo tra cartiera e acquirente, dall’altro di abbattere i prezzi delle auto grazie all’omesso versamento e polverizzare la concorrenza.
Assolti in entrambi i vecchi processi, uno dei quali andato avanti per dieci anni. Il nuovo inizierà a gennaio 2016.
