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La belle époque protagonista all’Università della Tuscia

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Università della Tuscia

Università della Tuscia

Il professor Franco Carlo Ricci

Il professor Franco Carlo Ricci

Viterbo – La belle époque protagonista all’Università della Tuscia.

In occasione dell’11esima stagione concertistica diretta da Franco Carlo Ricci, si esibiranno il soprano Maria Chiara Chizzoni e il pianista Giovanni Velluti.

Sabato 31 ottobre alle 18 porteranno sul palco dell’auditorium di Santa Maria in Gradi “Passeggiate italiane: la belle époque”.


Programma

Giacomo Puccini (Lucca, 1858-Bruxelles, 1924)

Terra e mare

Tito Mattei (Campobasso, 1841-Londra 1914)

Non è ver?

Stefano Golinelli (Bologna, 1818-1891)

Preludio dall’op. 23

Ruggero Leoncavallo

(Napoli, 1857-Montecatini Terme, 1919)

Aprile

Francesco Paolo Tosti (Ortona, 1846-Roma, 1916)

Rosa

Fryderyk Chopin

(Żelazowa Wola, 1810-Parigi, 1849)

Notturno in do diesis op. postuma

Pier Adolfo Tirindelli

(Conegliano, 1858-Roma, 1937)

Amor, amor

Giacomo Puccini (Lucca, 1858-Bruxelles, 1924)

Canto d’anime

Pietro Mascagni (Livorno, 1863-Roma, 1945)

Serenata

Arturo Buzzi-Peccia (Milano 1854- New York 1943)

Torna amor

Ottorino Respighi (Bologna, 1879-Roma, 1936)

Notturno, da Sei Pezzi per pianoforte

Notte

Pier Adolfo Tirindelli

(Conegliano, 1858-Roma, 1937)

O Primavera

Fryderyk Chopin

(Żelazowa Wola, 1810-Parigi, 1849)

Notturno op. 9 n.1

Riccardo Eugenio Drigo (Padova, 1846-1930)

Serenata

Luigi Arditi

(Crescentino (Vercelli), 1822-Hove (Inghilterra), 1903)

Il bacio


Maria Chiara Chizzoni

Nata a Mantova, Maria Chiara Chizzoni frequenta gli studi musicali presso il Conservatorio della sua città natale.

Inizia la carriera giovanissima cantando in diversi teatri: Arena di Verona, Politeama e Massimo di Palermo, Teatro dell’Opera di Roma, Lirico di Cagliari, Petruzzelli di Bari e in prestigiosi Festival in Europa.

Tra i ruoli operistici interpretati ricordiamo: L’elisir d’amore, Don Pasquale, Rigoletto, Lucia di Lammermoor, La cambiale di matrimonio, La Cenerentola, Cosi fan tutte, The Telephone (di Menotti), Il Pipistrello di Strauss.

Tra le altre composizioni eseguite figurano la Messa in do minore ed Exultate Jubilate di Mozart, Laudate Pueri, Juditha Triumphans di Vivaldi,  Folk Songs di Berio.

Nel 2011 ha cantato Water Passion di Tan Dun all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta dallo stesso compositore e replicata  alla Thomaskirche di Lipsia per la Radio tedesca MDR, alla Muziekegebow di Amsterdam e alla Tonhalle di Dusseldorf.

Recentemente ha cantato : A foresta e jovem e cheja de vida di Luigi Nono che ripresenterà al Festival d’autunno di Parigi;  il Magnificat di Petrassi diretto dal M° Antonio Pappano, Carmina Burana diretti dal M°  Cornelius Meister all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma; The little match girl passion di David Lang.

Ha inciso per Chandos Records Messa per San Marco di Galuppi e MR Classics Arion Romanus di Carissimi, Missa Sancti Andreae Avellino e Te Deum di Flavio Colusso.

Giovanni Velluti

“Dopo essersi affermato con una brillante carriera di pianista da camera suonando nelle sale di tutto il mondo al fianco di Andrea Bocelli, Gianfranco Cecchele, Kristian Johansson, Daniela Barcellona, Carlo Lepore, Giacomo Prestia, Gianluca Terranova, Giovanni Velluti ha intrapreso con crescente successo l’attività di solista.” (La Stampa- agosto 2002).

Di particolare importanza il lungo sodalizio con Katia Ricciarelli, con cui ha suonato dal 1993 al 2006 in numerose tournées in tutto il mondo (Europa, America, Africa, Medio Oriente). Collabora e ha collaborato con molti altri cantanti tra cui Daniela Dessì, Paolo Bordogna, Manuela Custer.

Nell’ambito teatrale ha realizzato spettacoli di musica e poesia insieme a Piera Degli Esposti e Michele Placido ed ha eseguito nel 1999 le musiche di scena per la piéce teatrale Amadeus realizzata in Italia con la regia di Roman Polanski.

Il suo percorso di studio inizia con Aldo Mantia, allievo prediletto di Wladimir von Pachmann, erede in linea diretta della scuola chopiniana e prosegue con Rodolfo Caporali, pianista e didatta allievo di Alfonso. Attualmente ha uno stretto contatto formativo con il pianista e didatta W. Grant Naborè.

Come solista si dedica particolarmente alla musica romantica, soprattutto Liszt e Chopin, di cui restituisce un’interpretazione basata sul recupero dei canoni ottocenteschi (cantabilità, virtuosismo, rubato) temperata però da uno spirito ed una sensibilità contemporanei. La sua personale caratteristica è nella qualità delle esecuzioni, “Alto virtuosismo e intensa liricità.dimostrando di poter unire alle doti tecniche quelle rare capacità di fraseggio,tocco,cantabilità che si addicono a un pianista come si deve” ( C.Savone, Il Tempo).

Ha suonato nei più importanti teatri italiani (Auditorium RAI e sala Agnelli di Torino, Teatro Argentina e Parco della musica di Roma, Teatro Regio di Parma, Teatro comunale di Bologna, Teatro comunale di Ferrara, Teatro Petruzzelli e Teatro Piccinni di Bari.) all’estero in oltre 30 paesi (Inghilterra, Germania, Francia, Bulgaria, Croazia, Macedonia, Moldavia Ungheria, Spagna, Svezia Svizzera, Sudamerica, Africa, Medio ed Estremo oriente) ed in molte riprese sia radiofoniche (“La barcaccia”, Concerti al Quirinale, Radio 3) sia televisive (RAI 1, RAI 3, RAI SAT, Canale 5, Italia 1). Ha partecipato ad “eventi” per AIL, Telethon, Centenario di Ansaldo a Buenos Aires, Commemorazione caduti di Nassyria al Parco della Musica di Roma, Celebrazione di Madre Teresa di Calcutta in Campidoglio.

Ha inciso un CD dal titolo “The piano of the golden age” su un pianoforte Erard di fine ‘800 perfettamente restaurato; inoltre, in duo col basso Carlo Lepore, per la casa editrice Bongiovanni, è stato pubblicato il CD “Non solo buffo”.

E’ docente di Accompagnamento pianistico nei Conservatori di Stato.

 

 


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