Viterbo – È stata fissata per il 18 febbraio prossimo l’udienza preliminare della maxi-inchiesta sul calcioscommesse che vede coinvolto Piero Camilli.
L’attuale patron della Viterbese risulta nell’elenco dei 104 chiamati dal pm Di Martino per la seduta a conclusione dell’inchiesta aperta oltre quattro anni dal procuratore Stefano Palazzi.
Camilli dovrà presentarsi a Cremona davanti al gup Paolo Beluzzi, dopo che la giustizia sportiva si è già pronunciata nell’agosto del 2012, prosciogliendolo dall’accusa di aver tentato di alterare il risultato della gara tra Ancona e Grosseto, squadra di cui era il presidente.
La sentenza permise alla squadra biancorossa di rimanere in serie B, anche se con una penalizzazione di sei punti decisivi per la successiva retrocessione in lega Pro.
Ora, l’udienza preliminare della giustizia ordinaria, per il Comandante e le altre 103 persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Tra loro spicca il nome del ct della Nazionale Antonio Conte.
Nell’elenco, che comprende anche l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni, il laziale Stefano Mauri e l’ex patron del Siena Massimo Mazzaroma, ci sono anche ex calciatori che hanno militato nel Grosseto come Marco Turati, Paolo Acerbis, Edoardo Catinali, Antonio Narciso e Job.
