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Maxipresepe all’uncinetto, anche una viterbese al lavoro

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Presepe all'uncinetto più grande del mondo

Presepe all’uncinetto più grande del mondo

Le dame dell'uncinetto - Al centro Gessica Mancini

Le dame dell’uncinetto – Al centro Gessica Mancini

Presepe all'uncinetto più grande del mondo

Presepe all’uncinetto più grande del mondo

La dama dell'uncinetto Maria Teresa Albani

La dama dell’uncinetto Maria Teresa Albani

Presepe all'uncinetto più grande del mondo

Presepe all’uncinetto più grande del mondo

Castel sant’Elia – Presepe all’uncinetto più grande del mondo, anche una viterbese al lavoro.

C’è anche Maria Teresa Albani di Castel sant’Elia tra “Le dame dell’uncinetto”, un gruppo di cinquanta donne – e due uomini – che, armate di bastoncini e fili di cotone, stanno lavorando alla realizzazione del presepe all’uncinetto più grande del mondo. L’idea è nata da Gessica Mancini, una artigiana 42enne di Cerreto Guidi, un antico borgo di ulivi e vigneti in provincia di Firenze.

Era il 2013 quando Gessica, mamma di tre bambini, ha scoperto di essere affetta dal morbo di Parkinson. Nelle lunghe notti insonne, dovute ai troppi pensieri ma soprattutto ai farmaci, per esorcizzare quel male che poco a poco si stava impossessando di lei, ha iniziato a lavorare all’uncinetto intrecciando per ore bastoncini di ferro e fili di cotone.

Tanta pratica ma soprattutto ingegno e fantasia hanno dato vita all’idea del presepe all’uncinetto, con Gessica che ha iniziato a creare le prime casette e i primi personaggi: il sindaco, il parroco e la fioraia. Poi l’intuizione di coinvolgere anche le amiche e le vicine di casa per creare un gran gruppo di dame dell’uncinetto e poter partecipare alla manifestazione di Cerreto Guidi “La via dei presepi” dove, grazie a un presepino di un metro e mezzo, si sono aggiudicate il premio della critica.

Forti della vittoria, le donne si sono subito messe a lavoro intrecciando metri e metri di filo e iniziando a dar vita a un’opera mastodontica: non più un metro, nemmeno cinque, bensì un presepe di dodici metri di lunghezza per un metro e mezzo di profondità, smontabile e pronto a essere esposto ovunque. E al sindaco, al parroco e alla fioraia sono state aggiunte la piazza, l’orto e la vigna.

Nel corso dei mesi, il numero delle dame dell’uncinetto è cresciuto sempre più toccando quota cinquanta: ci sono nonne, mamme e anche qualche ragazza di paese. Ma grazie al passaparola c’è anche chi si è unito da lontano: da Sassari, Roma, Como ma anche da Viterbo, come Maria Teresa Albani di Castel sant’Elia.

“Maria Teresa è la dama per eccellenza – si legge sul sito internet delle ‘Dame dell’uncinetto’ – perché non fa parte della nostra cerchia di amiche ma abita molto lontano. Si è appassionata al nostro lavoro guardando il video del presepe che abbiamo postato su Facebook; ci ha contattato e abbiamo scoperto una persona gentilissima e disponibile. Speriamo di incontrarla presto per poterla ringraziare personalmente”.

A Maria Teresa è stato affidato il compito di lavorare il cielo e il porfido e di realizzare i grembiuli per i personaggi del presepe. Lavori che poi spedirà via posta e che dovranno arrivare prima del 6 dicembre quando il presepe verrà mostrato per la prima volta a Cerreto Guidi in tutto il suo fascino.

Le dame dell’uncinetto formano oggi un gruppo solido e affiatato a cui si sono aggiunti, sorprendentemente, anche due uomini pronti a dare una mano nella realizzazione di questo presepe a dir poco unico e che nasce da una bellissima storia di forza, coraggio e solidarietà.

Raffaele Strocchia


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