Viterbo – Preparato, consapevole dei rischi ma convinto di poter fare bene sulla panchina gialloblù. E’ Federico Nofri, nuovo tecnico della Viterbese che nel pomeriggio è stato presentato ufficialmente, dopo aver diretto il suo primo allenamento alla Sas.
A introdurre il nuovo allenatore, il presidente gialloblù Vincenzo Camilli, che ha spiegato le motivazioni del cambio in corsa.
“C’è stato questo cambio di allenatore – ha commentato Camilli – perché le cose non andavano come dovevano andare, nell’ultima gara siamo stati ridicoli e non siamo affatto soddisfatti. Sono ancora convinto che abbiamo una ottima squadra anche se è vero che non si vince solo con i nomi. I sette grandi che hanno giocato domenica sono tutti giocatori che hanno già fatto la lega Pro, ma purtroppo non si gioca solo con il cognome che è dietro alle spalle altrimenti il calcio sarebbe una scienza esatta. Abbiamo scelto questo mister perché è giovane ma ha già tanta esperienza in D, e siamo fiduciosi”.
Dopo le parole del presidente, quelle di Federico Nofri. Che al settimo anno di serie D sogna in grande, convinto che questa potrà essere l’occasione buona per il grande salto.
“Salire di categoria – ha esordito il neo tecnico – è l’auspicio di tutti gli allenatori e sono onorato di entrare a far parte di questa società, perché Viterbo è una piazza con una grande tradizione calcistica e dove c’è molta passione. Conosco la famiglia Camilli e so che non lesina sforzi sia economici che di tempo per poter raggiungere gli obiettivi. Abbiamo una squadra con parecchi giocatori che hanno fatto categorie superiori ma nella serie D c’è bisogno di grande partecipazione e spirito di sacrificio, dobbiamo essere umili ma anche arrembanti. Qualcuno è ancora fuori forma, oggi ho fatto il primo allenamento e ancora non posso dare giudizi”.
Nofri è giunto a Viterbo assieme al preparatore Roberto Stefanelli e per i due il girone sardo-laziale è una novità assoluta, ma non per questo un motivo di timore.
“Mi sono sempre confrontato con il girone E – ha spiegato l’allenatore – dove si sono intervallate sempre squadre toscane, umbre e qualche laziale. Questa è un’esperienza nuova e che spero che mi possa portare a quel tanto auspicato traguardo che sto inseguendo da quando ho intrapreso questa carriera. Sono consapevole che non sarà facile, ma da parte mia ci sarà la massima partecipazione. In serie D vince solo uno e dobbiamo essere non dico perfetti, ma sbagliare pochissimo”.
I gialloblù sono attesi dalla sfida contro la Nuorese che si giocherà sabato prossimo. Ma Nofri guarda anche oltre ed è già ferratissimo sul calendario gialloblù.
“Sabato c’è la Nuorese – ha scherzato l’allenatore – poi Flaminia, Grosseto, Trastevere, Rieti, Lanusei, Muravera…le so tutte a memoria! Faccio così dal primo anno che alleno e questo lo dovrebbero fare anche i giocatori. I numeri fanno la differenza e avere una conoscenza di base è necessario per fare al meglio il proprio mestiere. Per me i numeri sono imprescindibili, altrimenti sei vulnerabile”.
Capitolo modulo. In campo il tecnico predilige il 4-3-3 ma non ha ancora idea di quale sarà quello giusto per la sua nuova squadra.
“I moduli – ha continuato Nofri – vanno considerati in funzione del materiale a disposizione, poi naturalmente ci sono delle preferenze. Quando ho avuto la possibilità di costruire una squadra ho sempre giocato con il 4-3-3, poi in alcune situazioni ho variato il modulo anche se non sono un allenatore che cambia dieci schieramenti. Per sabato ancora non lo so, oggi dico così. Gli allenatori che dicono che il martedì ancora non hanno in mente la formazione dicono una bugia, un allenatore ce l’ha in mente già la domenica sera. Ma essendo al primo allenamento ancora devo conoscere bene tutti”.
In conclusione, una battuta legata ai due secondi posti ottenuti in serie D, prima a Castel Rigone e poi a Foligno. Risultati che l’allenatore non considera come una sconfitta, ma come un trampolino di lancio.
“Sono arrivato due volte secondo – ha concluso Nofri – ma anche Ancelotti è arrivato due volte secondo con la Juventus. Poi però con il Milan i campionati li ha vinti!”.
Samuele Sansonetti




