Viterbo – (g.f.) – Emergenza casa? No, emergenza amministrazione Michelini.
In consiglio comunale è caos, perché mentre si discute il nuovo regolamento per l’assegnazione alloggi, si scopre che i 52 appartamenti al serpentone di Bagnaia saranno assegnati con quello vecchio.
Ma nemmeno in maggioranza ne sapevano nulla. Maurizio Tofani (Oltre le mura) sbotta e l’opposizione insorge.
Si sono persi inutilmente mesi. Tutto il lavoro buttato a mare. Almeno per le prossime assegnazioni.
Il regolamento è bocciato. La maggioranza va in ordine sparso e Oltre le mura dà il massimo: Tofani si astiene, Ciorba dice sì e Simoni no.
Va male. Meglio concentrarsi su qualcosa di positivo. Il contributo affitti per 250 famiglie Le lettere stanno per arrivare ai diretti interessati.
Lo ha annunciato l’assessora Alessandra Troncarelli: “Avranno una durata per un anno grazie al contributo regionale – osserva Troncarelli – per un massimo di 250 euro mensili”.
Troncarelli parla durante il dibattito sull’emergenza casa e il regolamento proposto dalla sub commissione, ormai fermo da mesi.
Nodo centrale il serpentone di Bagnaia e i 52 alloggi da assegnare.
“Abbiamo avuto informazioni dall’Ater – continua Troncarelli – di come entro metà novembre gli alloggi saranno pronti e gli uffici sono pronti, così come la graduatoria”.
Quindi il regolamento in discussione da dieci mesi, almeno per gli alloggi a Bagnaia, non serve. Non ci sono più i tempi.
Maurizio Tofani (Oltre le mura), dopo avere pesantemente battibeccato con il presidente del consiglio Marco Ciorba per il diritto a intervenire, parla e ne ha di cose da dire.
“Qui c’è mancanza di rapporti in maggioranza – osserva Tofani – pure io che ne faccio parte, scopro oggi in consiglio che è stato tutto fatto.
Dopo mesi di lavoro in commissione, abbiamo pure fatto la sottocommissione. Per scoprire oggi che tutto è stato deciso. Da chi? Con quali criteri? Chi lo ha deciso?”.
Troncarelli precisa: “Quando ho detto che la graduatoria è pronta, intendevo dire che gli uffici hanno lavorato per aggiornare quella che c’è sempre stata. In vigore da anni, da quando c’era Marini.
La stessa che si usa ogni qualvolta che si libera un appartamento”.
A Chiara Frontini (Viterbo 2020) che ha lavorato al regolamento, la svolta non piace. Oltretutto il regolamento era condiviso, visto che in sottocommissione c’era anche Arduino Troili (Pd).
“Da gennaio – osserva Frontini – che stiamo andando avanti. Ci siamo fermati, per colpa di questo consiglio comunale, colpa della politica, siamo arrivati tardi per portare qualche risultato”.
La minoranza scalpita.
Tempo buttato, lavoro buttato, ma il sindaco Michelini fa da pompiere. “Il lavoro fatto non andrà perso, se ne riparla in commissione, quando si andrà ad approvare il nuovo regolamento”.
Gianmaria Santucci (Fondazione) non concorda: “E’ inaccettabile che si sia perso un anno per migliorare quest’amministrazione. In modo condiviso per un tema importante.
Per l’ennesima volta invece scopriamo che qui si approvano cose che faceva l’amministrazione Marini, dopo due anni e mezzo che governate. Se se di deve solo ratificare quanto stabilito nella consigliatura precedente, che stiamo qui a fare?”.
E’ l’ennesimo fallimento dell’amministrazione Michelini, per De Dominicis (M5s).
Giulio Marini è in crisi. Voleva complimentarsi con Michelini per essere riuscito in un punto dove lui aveva fallito. Invece no.
“Pensavo che per una volta riuscisse a fare una cosa migliorativa, ora sono disturbato – dice Marini – dopo un anno e mezzo potete dire d’avere fatto tutto? E noi stiamo qui a prenderci in giro. Sono allibito”.
E a fine giornata il consiglio comunale ha discusso di un solo punto all’ordine del giorno. Lo fa notare Luigi Maria Buzzi. Per questo chiede il voto. Almeno qualcosa s’è fatto.
Ma Paolo Moricoli precisa: “Non abbiamo discusso d’emergenza abitativa. Per farlo, dovremmo chiedere fondi, realizzare nuovi alloggi.
Oggi al massimo con questo dibattito si vuole solo spostare una famiglia rispetto a un’altra”.
Il punto successivo, la procedura per la decadenza del consigliere Chicco Moltoni, è iniziato e sospeso dopo un feroce dibattito.
