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“Ero convinto di vincere e i fatti mi hanno dato ragione”

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Alberto Blasi

Alberto Blasi

Tarquinia – “Ero convinto di vincere e i fatti mi hanno dato ragione. Abbiamo promesso serietà amministrativa senza fare proclami da strilloni come i nostri avversari”.

Alberto Blasi, ieri, ha dormito fino al pomeriggio per riprendersi dalla lunga notte delle elezioni dell’Università agraria di Tarquinia in cui ha battuto l’avversario di centrodestra Manuel Catini.

Bastava anche un solo voto di scarto per vincere. Lui ne ha ottenuti qualche manciata in più, 331, raggiungendo così il 53% circa.

Ora sarà alla guida dell’ente per i prossimi cinque anni.

“Sono ovviamente contento del successo – dice il neo presidente -. Ne eravamo convinti sin dall’inizio della campagna elettorale, proprio in virtù di quelli che sono i pilastri della precedente esperienza amministrativa. Sono assessore uscente al patrimonio e vengo da due mandati consecutivi. Abbiamo basato il programma sulla continuità, e quindi sulle cose fatte, quelle in corso d’opera e i progetti da portare avanti”.

Esiguo lo scarto tra Blasi e il giovanissimo sfidante Catini che correva per il centrodestra. “Ci aspettavamo questo dato, consapevoli della disaffezione dell’elettore nei confronti della politica. Potevamo ipotizzare qualcosa in più, ma, alla fine, la cifra è in linea con le nostre aspettative che andavano dal 52 al 54%”.

Blasi è stato sostenuto dalle liste Polo civico sinistra, Pd, Lista civica Impegno sociale e Moderati e riformisti. “La coalizione ha lavorato bene, tutto ha contribuito alla vittoria e ognuno ha dato il meglio. Il Pd ha avuto una leggera flessione che non influirà nella gestione dell’ente. Da oggi, non si fa campagna elettorale, ma si amministra con tutte le persone che sono state elette e che sono capaci e in grado di dimostrare affidabilità amministrativa. Non fa differenza a quale lista appartengono”.

Si inizia quindi a lavorare. “Dobbiamo creare una nuova squadra che sia coesa e che conosca le dinamiche dell’università. Proseguiremo dunque sui progetti in essere e, all’inizio, ci occuperemo della gestione corrente per mettere in condizione i consiglieri di capire il da farsi.

Il nostro elettorato è esigente e non sta a sentire troppi proclami. Abbiamo vinto, infatti, promettendo nient’altro che la garanzia di un’amministrazione seria. Chi ci ha votato non vuole propaganda da strilloni come quella che hanno fatto i nostri avversari che, naturalmente, non avevano nulla da perdere, hanno promesso mari e monti. Noi, non siamo abituati a certe cose e mai le faremo”.

Per Blasi si è chiusa l’esperienza da consigliere comunale. “Mi sono dimesso pochi giorni prima dell’elezione. Col nuovo statuto, da poco modificato, avevamo inserito l’incompatibilità tra le due cariche, lasciando però sei mesi di tempo per scegliere quale posizione mantenere. Per la mia coerenza politica e nel rispetto degli elettori ho deciso di lasciare il comune prima delle elezioni per lanciare un messaggio chiaro e definito sul fatto che non concepivo la candidatura all’università agraria come un lascia passare per poltrone varie. Anche se avessi perso, infatti, sarei comunque rimasto a fare il consigliere dell’università agraria. Ovviamente ero convinto di vincere – conclude Blasi – e i fatti mi hanno dato ragione”.

Paola Pierdomenico


Risultato: Il voto per la carica di presidente – La preferenze lista per lista – Totale liste – Seggi attribuiti


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