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Gli etruschi rendono nervosi…

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Luisa Ciambella e Alessandro Barelli

Luisa Ciambella e Alessandro Barelli

Brutti, Russo, Ciambella

Brutti, Russo, Ciambella

Alessandro Barelli

Alessandro Barelli

Viterbo - Comune - La conferenza sulla mostra

Viterbo – Comune – La conferenza sulla mostra

Alfonsina Russo e Luisa Ciambella

Alfonsina Russo e Luisa Ciambella

Alfonsina Russo, Luisa Ciambella, Alessandro Barelli

Alfonsina Russo, Luisa Ciambella, Alessandro Barelli

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Viterbo – Gli etruschi un po’ come il caffè. Rendono nervosi.

Parte una mostra in 3D agli Almadiani. Per sei mesi. In comune la presentazione in grande spolvero. La mostra ci sarà. Dal 24 ottobre. L’avviso per affidarla c’è stato.

In conferenza stampa se ci sono dubbi solitamente si fanno domande. Rispondere è cortesia. Inalberarsi è facoltativo. E’ quanto accaduto all’assessora Luisa Ciambella.

Eppure la domanda era semplice.

Come mai il comune ha predisposto un avviso per una mostra che intendeva realizzare, indicando nell’avviso stesso “Etruschi in 3D”?

Ovvero il nome di una mostra che gira e si dice anche con un certo successo, da qualche anno?

Costando al comune 39mila euro e spicci, si poteva affidarla direttamente. Che senso ha un avviso aperto ma con facile previsione di vittoria?

“Ragioni di trasparenza – osserva Luisa Ciambella – perché il comune ha deciso d’attuare procedure trasparenti, visti i risultati degli affidamenti in passato.

Come sempre si cerca di buttare fango su iniziative dell’amministrazione”.

Veramente si cerca di fare domande.

Se si ha intenzione di portare a Viterbo la mostra X si chiama la persona Y che la organizza. Non serve un avviso dove necessariamente la persona Y sarà avvantaggiata, visto che l’avviso è per realizzare la mostra X.

Il dirigente che ha firmato l’avviso ci tiene a precisare: “Non è così – osserva Annunziata Lanzillotta – perché hanno risposto in tre.

Quella più rispondente ai requisiti è stata scelta”. Appunto, X. Non c’era un obbligo d’avviso. Bastava un affidamento diretto.

Forse non è stato fatto perché affidando direttamente a Historia, presidente Alessandro Barelli, parente dell’assessore Giacomo, magari si temevano polemiche ancora più pesanti. Può darsi.

Resta una domanda. Se si può ancora farla. E’ colpa di chi alza la mano per avere un chiarimento, avendo ritrovato un vecchio articolo?

“Con gli amici ci puoi andare in giro, ma i tuoi amici devono sapere che saranno penalizzati dalla tua vicinanza in quanto amministratori”.

Lo ha detto pubblicamente il sindaco Leonardo Michelini nel dicembre 2013 nel pieno delle polemiche per il Festival delle luci. Leggendolo, è lecito fare domande in una conferenza stampa? A quanto pare sarebbe meglio di no.

Meglio concentrarsi sulla mostra.

Inaugurazione il 24 ottobre agli Almadiani, rimarrà per sei mesi, dopo essere stata in diverse città, a cominciare da Bruxelles nel 2011, Trento, Stoccolma con 103mila visitatori e dopo Viterbo toccherà a Barcellona.

La versione è arricchita e promette un viaggio tridimensionale fra gli etruschi.

“Ripercorre – dice la sovrintendente Alfonsina Russo – la civiltà etrusca fin dalle origini, con le ultime scoperte e arricchita dal filmato di Experience Etruria”.

Attraverso occhiali 3D ci si immerge in un mondo, alla scoperta virtuale di cinque necropoli, quindi ologrammi materializzeranno oggetti nel momento in cui si si avvicina.

Tecnologia, quest’ultima presente solo a Spoleto.

L’ingresso è gratuito e sono previste iniziative collaterali e una sorpresa: “Nella mostra sarà presente il clone del Sarcofago degli sposi – anticipa Russo – realizzato da Giugiaro, che è un vero appassionato. Sarà come avere l’originale.

E poi, il progetto Experience Etruria sarà su tutti gli aerei Alitalia. Proiettato sugli schermi a bordo. Uno spot da 30 secondi, oltre al filmato in versione ridotta”. Voliamo alto.

Giuseppe Ferlicca


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