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Gruppo Ubi Banca diventa società per azioni

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Delegazione sindacale del Gruppo Ubi Banca

Delegazione sindacale del Gruppo Ubi Banca

Silvio Cappelli del Sinfub

Silvio Cappelli del Sinfub

La delegazione aziendale del Gruppo-Ubi Banca guidata da Victor Massiah

La delegazione aziendale del Gruppo Ubi Banca guidata da Victor Massiah

Brescia – Domani sabato 10 ottobre 2015 si terrà a Brescia l’assemblea degli azionisti del Gruppo Ubi Banca per votare la proposta di trasformazione da società cooperativa per azioni in società per azioni.

Come si sa, in provincia di Viterbo, il Gruppo Ubi Banca e presente con il Banco di Brescia con le filiali che diversi anni fa erano della Banca del Cimino.

Banca del Cimino che proprio vent’anni fa iniziò il suo travagliato percorso di trasformazione.

Nel mese di novembre del 1995, infatti, iniziò la scissione parziale della Banca del Cimino Spa, che aveva sede in Viterbo in Piazza Martiri d’Ungheria, mediante trasferimento di parte del proprio patrimonio al CAB – Credito Agrario Bresciano Spa.

Un’operazione deliberata dai rispettivi consigli di amministrazione e sottoposta alle assemblee straordinarie degli azionisti per l’approvazione. Il progetto di scissione prevedeva il trasferimento del ramo d’azienda facente capo alle filiali operanti nell’area di Roma, Latina e Formia. Nel viterbese rimanevano, comunque, 29 filiali con un organico totale, al 31 dicembre 1995, di 344 dipendenti. Non pochi.

La Banca del Cimino era una società per azioni viterbese costituita nel 1926 con atto rogato dal notaio Francesco Fornaciari. Un’azienda che terminò la sua attività definitivamente nel mese di aprile del 1998 con la fusione per incorporazione nel Credito Agrario Bresciano Spa.

Un susseguirsi di scissioni, fusioni e incorporazioni cha hanno portato, oggi, le filiali della ex Banca del Cimino sotto le insegne del Banco di Brescia Spa Gruppo Ubi.

Lo stesso Gruppo Ubi che domani 10 ottobre 2015, con l’assemblea dei soci che si terrà a Brescia, voterà la proposta di trasformazione da società cooperativa per azioni in società per azioni e conseguente adozione di un nuovo testo statutario.

Tutto questo in base alla recente legge del mese di marzo 2015 che ha modificato alcune disposizioni del Testo Unico Bancario in materia di banche popolari.

La riforma della disciplina delle banche popolari riserva la possibilità di adottare il modello di banca popolare ai soli intermediari bancari il cui attivo non superi il valore di 8 miliardi di euro.

Nei giorni scorsi, proprio in vista dell’assemblea dei soci di domani 10 ottobre, le organizzazioni sindacali hanno incontrato a Milano i vertici del Gruppo Ubi.

I rappresentanti dei lavoratori Fabi, First-Cisl, Sinfub, Ugl, Uilca-Uil e Unisin, unitariamente, tra le altre cose, hanno chiesto alla delegazione aziendale, guidata dall’Amministratore Delegato Victor Massiah, garanzie affinchè l’eventuale trasformazione del Gruppo in Spa sia “un cambio di pelle ma non di anima”, garantendo la continuità e il rispetto dei valori costitutivi del Gruppo con garanzie anche sul mantenimento dei livelli occupazionali”.

S. C.

 


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