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I vigili del fuoco chiedono soccorso al prefetto

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Gianluca Cannone, segretario provinciale di Conapo di Viterbo

Gianluca Cannone, segretario provinciale di Conapo di Viterbo 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I vigili del fuoco chiedono soccorso al prefetto.

Il segretario provinciale del Conapo, sindacato autonomo vigili del fuoco Gianluca Cannone, ha inviato una richiesta d’incontro al prefetto di Viterbo Rita Piermatti dove si anticipano le richieste.

Il prefetto quale portavoce diretto del Governo e nostro diretto referente come ministero degli Interni, potrebbe essere la speranza per  i vigili del fuoco di Viterbo per vedere una risoluzione alle ormai decennali problematiche  el nostro territorio.

I punti in questione sono, il termine dei lavori della nuova sede che rischia di rimanere un’altra cattedrale nel deserto all’italiana, colpa della burocrazia, della cattiva gestione dei fondi, del cattivo controllo da parte della nostra amministrazione.

Comunque il dato di fatto è che dopo anni dall’inizio dei lavori ci troviamo ad oggi ad avere la struttura ferma con i lavori fatti che rischiano di andare in malora.

La nostra struttura è al limite delle norme di sicurezza.

Altro punto, è la tanto reclamata apertura della sede fissa sul litorale. Da come ci risulta, ad oggi il comune di Tarquinia ha avuto dalla regione Lazio una sede per il distaccamento dei vigili del fuoco.

Per ora viene utilizzata ma soltanto fino alla fine del mese, dopodiché Tarquinia e tutti i paesi limitrofi dovranno aspettare circa un’ora per un intervento dei vigili del fuoco.

Con l’occasione, si ricorda appunto che tra pochi giorni, scadrà la convenzione con la regione Lazio (che ci paga i servizi effettuati dopo circa due anni) quindi Tarquinia non avrà più il soccorso fisso sul proprio territorio.

Poco male per la popolazione (forse) dato che può usufruire di varie squadre di protezione civile dotate di molti mezzi e uomini.

Con il sindaco Mazzola, alla presenza di vari politici politici locali, si parlò d’interessare il Governo della problematica, ma ad oggi non abbiamo visto accadere nulla a parte la sede, che anche se è sicuramente un primo passo, a noi del Conapo risulta molto poco, perché in realtà quello che più necessita alla nostra provincia è un aumento di uomini dislocati sul territorio.

Sempre con la stessa dinamica di aumento di personale, si richiede un aumento di categoria sul distaccamento di Civita Castellana che anche se purtroppo non è più una vera e propria zona industriale della ceramica a causa della crisi, è sempre un punto nevralgico per il soccorso sull’autostrada A1 e la linea ferroviaria più importante d’Italia con una delle gallerie più lunghe.

Ultima ma non per importanza, è la determinazione del nucleo sommozzatori, da molti anni questi uomini vivono con un piede in acqua e un piede a terra, con l’incubo della chiusura del nucleo, cosa che sicuramente penalizza il territorio, ma che io come sindacalista reclamo anche come diritto dei lavoratori che sono stati formati e specializzati per effettuare un servizio che si vedono allontanare dal proprio territorio, oltre all’importanza di avere questi specialisti vicino casa.

Inoltre sarà oggetto di approfondimento l’accorpamento delle sedi di Rieti e Viterbo previsto da una bozza di decreto del governo, al fine di verificare quale ulteriore disagio porterà al territorio.

Il segretario del CO.NA.PO.Gianluca Cannone


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