Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto, sconcertata, l’intervista di Cicchitto rilasciata all’Huffingthon Post.
Cicchitto ipotizza la creazione di un centro (con Verdini e ciò che resta di Scelta Civica) stabilmente funzionale a Renzi. Il Nuovo Centrodestra non è nato per questo e, quindi, concordo con lui, è bene che si sciolga.
Per quello che mi riguarda non ci sono più, da tempo, le condizioni per rimanere in una formazione politica che di “destra” non ha quasi nulla.
Al contrario di quello che pensano i più, oggi io sono assolutamente affezionata alla definizione (nel senso di delimitazione del confine) di destra e sinistra e aborrisco l’idea di un centro “mobile”.
Peraltro, se l’Ncd voleva essere funzionale alla stagione delle riforme, chiunque le facesse, dico, al contrario dell’onorevole Quagliariello, che la riforma costituzionale votata, della quale interessa solo alla Merkel e non agli italiani, è un disastro dal punto di vista giuridico e politico.
Non c’è dubbio che Renzi stia cavalcando temi cari alla destra e fatto cose che Berlusconi non è riuscito a fare (penso all’art.18, alla responsabilità civile dei Giudici, per esempio) ma questo non giustifica la deriva renziana di parte della destra e il populismo esasperato dell’altra.
Sarà interessante capire cosa pensa della “Proposta Cicchitto” il ministro Alfano.
Laura Allegrini
