Viterbo – Oggi, giovedì 29 ottobre, Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione e dirigente nazionale di Sel, presenterà il libro “A fattor comune – visioni e buone pratiche per fare sinistra” (Bordeaux edizioni) a Viterbo nella Sala Gatti, via del Macel Gattesco 9.
“Per la presentazione di ‘”A fattor comune” – spiega Smeriglio – , la scelta è stata di partire dalle province del Lazio, proprio per dare un’ impronta a quella che secondo me dovrà essere la natura del nuovo soggetto della sinistra: presente sui territori, vicino alle vertenze e non un partito leggero, lontano delle esigenze delle persone in carne ed ossa.
C’è anche un secondo motivo che mi ha portato ad assumere questa decisione – prosegue -: il libro illustra come le amministrazioni ancorate a uno schema di centro-sinistra, a partire dalla giunta Zingaretti e tante altre nel Lazio e in Italia, possono svolgere una funzione di innovazione e alternativa rispetto alle dinamiche nazionali dove il Pd governa con Ncd.
E queste amministrazioni vanno giudicate per la qualità delle scelte di governo. Ecco perché nel libro ho voluto inserire quelle che considero ‘buone pratiche’ che ho contribuito a portare nelle amministrazioni che ho presieduto o in cui ho avuto incarichi. Per citare qualche esperienza recente – racconta – penso a “Torno subito”, l’iniziativa della Regione Lazio che permette ai ragazzi di età tra i 19 e i 35 anni della nostra regione di svolgere esperienze formative in Italia e allâestero con tutte le spese a carico della Regione Lazio. Parliamo di numeri importanti: 1500 persone per le prime due edizioni. Circa 8 mila fino al 2018. Tra i mille in partenza in queste settimane sono stati quasi 50 i ragazzi provenienti dalla Provincia di Viterbo che hanno colto questa opportunità. Poi ci sono i bandi per la formazione dei lavoratori e dei disoccupati, che proseguiranno con la nuova programmazione europea 2014-20 e destinati sia a chi rischia il posto di lavoro sia a chi un lavoro non ce l’ha.
Sono solo alcuni esempi – conclude Smeriglio - di come le istituzioni, se ben amministrate, possono incidere in positivo sullo sviluppo dei territori e sulla creazione di opportunità per le persone. Questa deve essere la sfida della nuova sinistra”.
