Viterbo – “Il sindaco Michelini se ne frega dei problemi reali dei viterbesi”.
Il giorno dopo l’ennesima di seduta di consiglio comunale andata a vuoto per le troppe assenze in maggioranza, Chiara Frontini (Viterbo 2020) non ci va giù tenera nei confronti della maggioranza e in particolare del primo cittadino.
“Il teatrino dell’altro ieri non è che l’ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza di questa maggioranza e non mi riferisco solo alla mancata presenza in aula dei consiglieri di centrosinistra, e non certo dei giustificati per malattia, ma soprattutto al solito atteggiamento spocchioso e distante di un sindaco che se ne frega dei problemi reali dei viterbesi”.
Siamo alla frutta? “Non mi faccio imbrigliare nella sterile polemica politica che interessa solo pochi addetti ai lavori, Viterbo 2020 è nato per stare sui temi e provare a risolvere i problemi veri, producendo idee e progetti per la città”.
Il problema alloggi, ad esempio è tornato d’attualità, anche se non ne è mai uscito.
“Il tema delle case popolari e dell’emergenza abitativa ci sta particolarmente a cuore, stando tra la gente vediamo quanto sia importante”.
C’è una mozione che è parcheggiata fra le pieghe dei punti all’ordine del giorno del consiglio comunale.
“Ormai è datata quasi un anno fa. L’avevamo presentata insieme al consigliere Arduino Troili (Pd), per affrontare questa piaga sociale.
Però da mesi è parcheggiata all’ordine del giorno. Evidentemente, per incidere servono maniere democratiche ma forti, non abbiamo paura di usarle.
Per questo lanciamo una campagna di sottoscrizioni di quella mozione, che non sarà più firmata soltanto da due consiglieri comunali, ma da centinaia e migliaia di viterbesi.
Vi aspettiamo in piazza sabato 10 ottobre”.
Il documento individuava un criterio per l’assegnazione alloggi che premiava gli anni di residenza.
“Crediamo che sia giusto assegnare gli alloggi a chi da più anni vive a Viterbo, evitando di far passare avanti persone che stanno nella nostra comunità da pochi mesi. A discapito magari di chi in città è nato e si trova in una situazione di bisogno.
E’ un principio d’equità. Chi vive a Viterbo da più anni ha dato un contributo maggiore alla crescita economica e sociale della città e nel momento del bisogno va aiutato”.
