Viterbo – La politica esce da Talete. Più o meno.
Eletto il nuovo consiglio d’amministrazione formato da tecnici d’alto profilo. Chiamati a risollevare le sorti della società idrica.
Ai super esperti se non viene chiesto un miracolo, poco ci manca.
Salvatore Parlato, presidente, Giovanna Marini vice e Giampaolo De Paulis. Sono estranei al mondo della politica o quasi. Fra loro c’è una candidata alle Regionali 2013, anno della vittoria di Zingaretti. E’ Giovanna Marini, lista Pd. Sono tecnici, ma la politica li ha comunque eletti.
E decisione prenderanno, ricapitalizzazione o destino di Talete, sempre i sindaci decideranno. Ieri una parte ha deciso di chiamarsi fuori.
E’ il centrodestra. Non ha espresso un proprio candidato come avrebbe potuto. Diversi rappresentanti sono usciti prima del voto, altri sono rimasti astenendosi.
E’ passata la linea del presidente Ato Mauro Mazzola. Il 5 ottobre doveva essere e il 5 per l’elezione è stato. Non senza qualche difficoltà.
Riunione convocata per le 11, si parte dopo le 13. Stranamente nel Partito democratico non tutti erano d’accordo…
La zona Popolare ha rischiato di far saltare l’intesa. Poi è arrivato l’ok. Favorito dal fatto che il comune di Viterbo ha potuto indicare un nome gradito, quello di De Paulis. Esperto che già è venuto in soccorso di palazzo dei Priori durante l’approvazione del bilancio di previsione 2015.
Così si è superata la resistenza di Michelini che inizialmente era per fare prima chiarezza sulla situazione della società e completare la due diligence iniziata dal precedente cda.
Ci sono oltre quattro milioni di euro di deficit. Lo rimarca a più riprese.
“Ritengo – spiega Michelini ai colleghi presenti – che forse oggi sarebbe prematuro eleggere il cda. Il lavoro d’analisi economica dovrebbe essere integrato alla luce dei nuovi rilievi fatti”.
Mazzola è categorico: “Siamo qui per votare, non possiamo più mettere a rischio la società”.
A risvegliare tutti dal torpore post pranzo ci pensa il duro scontro fra Paolo Equitani, sindaco di Bolsena e il presidente Mazzola.
Dall’esponente Ncd un attacco alla gestione Talete per niente gradito da Mazzola. E’ il presidente dell’assemblea, ma si spoglia del ruolo per tornare Mazzola sindaco di Tarquinia e dire quello che pensa. Senza filtro.
“Un intervento inaccettabile – osserva Mazzola -. Sei stato cinque anni assessore provinciale, ma dove eri? Eri qui quando io gridavo che le cose non andavano. E’ una vergogna, mi dispiace”.
Poi Mazzola si scusa. Per l’irruenza, non per i concetti espressi.
Adesso Talete ha un nuovo consiglio d’amministrazione. Tre tecnici dal curriculum di tutto rispetto. Quale strada riusciranno a far prendere a Talete?
Riusciranno a farla rialzare in piedi o arriverà qualcuno di più grande da Roma che la tirerà su? Acea tanto per dire.
Illuminante è stato ieri il botta e risposta fra un sindaco e il collega di Civita Castellana Gianluca Angelelli.
Poneva domande su cosa riusciranno a fare i nuovi consiglieri, metteranno i soldi? Chi ricapitalizzerà la società idrica? Chi metterà i fondi che servono? Angelelli glielo ricorda: “Sei socio, i soldi li metti anche tu”. Ecco. Punto e a capo.
Giuseppe Ferlicca



