Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Pur rispettando, non condivido l’opinione del consigliere Buzzi sulla scelta del sindaco di delegare ad un consigliere non la sanità, ma bensì le politiche sanitarie.
Inoltre non capisco per quale motivo per esprimere una propria opinione si debba usare lo strumento dell’ipocrisia, dicendo che la salute dei cittadini con questa scelta viene appaltata alla politica.
Caro consigliere, se questo avviene non è certo perché il sindaco di Viterbo delega la Minchella ad occuparsi di questo tema, primo esempio su tutti la nomina dei direttori generali ad appannaggio da sempre della politica, mi permetto di dire con risultati non in ogni occasione positivi.
Infine credo che il mio albero genealogico non interessi a nessuno, perché ritengo che le persone mi giudicheranno non per il semplice fatto di essere figlia di Caio piuttosto che di Sempronio, ma per il mio operato.
Se sbaglierò sarò pronta ad assumermi le mie responsabilità, se farò bene sarò grata al sindaco Michelini di avermi permesso con la sua scelta di contribuire al rispetto e alla salvaguardia della salute dei cittadini viterbesi.
Martina Minchella
consigliera comunale Pd
