Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Coldiretti Viterbo riporta l’attenzione sulle posizione che riguarda “la richiesta di esclusione, di tutto il territorio italiano, dalla coltivazione di tutti gli ogm autorizzati a livello europeo, che trova d’accordo quasi otto cittadini su 10, 76 per cento, che si oppongono oggi al biotech nei campi”.
E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base di una indagine Ixe’, nel commentare la richiesta fatta alla Commissione Europea dal ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, di concerto con il ministro dell’ambiente gian Luca Galletti e il ministro della salute Beatrice Lorenzin, in attuazione della nuova direttiva europea 2015/412 dell’11 marzo 2015, che consente agli stati membri di vietare al proprio interno la coltivazione degli organismi geneticamente modificati.
“Per l’italia gli organismi geneticamente modificati, ogm, in agricoltura, non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che e’ il grande alleato dell’omologazione e il grande nemico del made in italy“, rileva il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo.
“Ricordiamo a tutti la nostra battaglia per i cibi sani e privi di qualsiasi falsificazione: per questo invitiamo cittadini e consumatori ad affidarsi ai nostri coltivatori diretti, che garantiscono prodotti freschi e lavorati in maniera limpida e senza artifici”, ha dichiarato il presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici.
“Quella degli ogm è una storia vecchia e problematica che l’Italia deve ora affrontare da un punto di vista legislativo per dire basta in maniera definitiva”, ha infine ribadito il direttore di Coldiretti Viterbo Ermanno Mazzetti.
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