Viterbo – Ieri mattina era in commissione Agricoltura in Senato.
Si sta occupando della razionalizzazione del Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura.
Il neoeletto presidente di Talete, Salvatore Parlato, dell’ente è commissario straordinario, nominato dal ministero alle Politiche agricole. Nel suo nutrito curriculum questo è solo l’ultimo degli incarichi ricevuti. Talete, invece ancora non c’è. Troppo presto.
In commissione al Senato ieri ha illustrato il suo piano di razionalizzazione dell’ente.
Parlato è a Roma, a Viterbo arriverà, ma solo fra qualche giorno.
Dall’agricoltura, suo impegno al momento, è chiamato a coltivare un altro spinoso argomento. La gestione idrica, dalla cabina di comando di una società che non naviga esattamente in buone acque.
“Direi che è ancora prematuro – dice Parlato – per esprimermi.
Ho appreso dell’avvenuta nomina, adesso faremo tutto quanto è previsto. L’iter che si segue in questi casi”.
Dovrà venire a Viterbo. “Certo, nei prossimi giorni programmeremo con tutti i soggetti preposti tutto il da farsi, i vari passaggi”.
E’ però abbastanza informato sulla a situazione nella Tuscia che si troverà ad affrontare e che dovrà poi gestire.
“E’ una situazione che conosco, sono informato, ma come ripeto, è prematuro in questo momento parlarne da parte mia”.
Quindi se conosce lo stato dell’arte, è al corrente di quello che l’aspetta.
Una situazione non facile. Sa che le hanno dato una bella gatta da pelare?
Parlato sorride e poi risponde: “Non ci sono mai situazioni semplici, di solito sono sempre abbastanza complicate. La affronteremo”.
Giuseppe Ferlicca

