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Omicidio del Riello, ascoltata la fidanzata di Battaglia

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Gi avvocati Francesca Maruccio e Claudia Trippanera

Gi avvocati Francesca Maruccio e Claudia Trippanera

Viterbo - Omicidio del Riello - Sangue sul luogo dell'aggressione e nel riquadro in alto Sabato Louis Francesco Battaglia accusato dell'assassinio - In basso Federico Venzi, l'uomo ucciso

Viterbo – Omicidio del Riello – Sangue sul luogo dell’aggressione e nel riquadro in alto Sabato Louis Francesco Battaglia accusato dell’assassinio – In basso Federico Venzi, l’uomo ucciso

Sabato Louis Francesco Battaglia

Sabato Louis Francesco Battaglia

Viterbo – Un’ora davanti al pm a ripercorrere quella notte.

Lorella Colman, la 22enne indagata per favoreggiamento e omissione di soccorso per l’omicidio del Riello, è stata ascoltata ieri pomeriggio in procura.

Il pm Massimiliano Siddi, titolare delle indagini, l’ha convocata per chiarimenti sulla notte del 27 settembre, quando Federico Venzi, 43enne romano residente a Caprarola, veniva ucciso a pugni da Sabato Battaglia, fidanzato e coetaneo di Lorella Colman.

“Due rapide precisazioni che serviranno in supporto alle indagini – spiega l’avvocato Claudia Trippanera, che difende la ragazza insieme alla collega Francesca Maruccio -. La nostra assistita ha risposto tranquillamente alle domande del magistrato. Siamo fiduciose che questa vicenda pesante possa concludersi positivamente per la ragazza”.

Battaglia avrebbe colpito Venzi con almeno due pugni in pieno viso, atterrandolo nei pressi della rotatoria del Riello, uscita di via Aldo Moro. Lo hanno soccorso più tardi dei passanti: l’amico che era con lui era così ubriaco da non riuscire a chiamare neppure il 118. Anche per questo la deposizione di Lorella Colman, già ascoltata il giorno dopo l’omicidio, è importante: a parte l’indagato e l’amico della vittima, in forte stato di ebbrezza, la ragazza è l’unica testimone oculare.

Battaglia si è inizialmente difeso parlando dell’istintiva reazione a un’aggressione da parte di Venzi. Ma, secondo la versione della 22enne, non ci sarebbe stato nessun tentativo di contatto fisico da parte della vittima, né insulti o offese.

Da quanto risulta, Venzi avrebbe invece chiesto se era il caso che chiamasse i carabinieri, visto che la ragazza era a terra. Forse aveva avuto l’impressione che, sola con Battaglia, la 22enne fosse in pericolo.

“Le contraddizioni non sono state oggetto dell’interrogatorio di ieri – spiegano i legali della ragazza -. Contraddizioni, in realtà, non ci risultano, ma non abbiamo potuto leggere il verbale di interrogatorio del ragazzo. Le indagini sono ancora in corso”.

La procura attende l’esito dell’autopsia sul corpo della vittima, eseguita dal medico legale Maria Rosaria Aromatario, più le risultanze degli accertamenti tecnici del Ris. Giovedì il 22enne arrestato per omicidio volontario sarà  davanti al tribunale del Riesame.


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