Viterbo – Sabato Battaglia davanti al tribunale del Riesame il 19 ottobre.
E’ stata fissata l’udienza davanti ai giudici romani per il 22enne arrestato per l’omicidio di Federico Venzi, 43 anni, romano residente a Caprarola.
L’avvocato Vito Castronuovo ha impugnato l’ordinanza del gip di Viterbo Stefano Pepe, che ha convalidato l’arresto e confermato il carcere.
La speranza della difesa è di riuscire ad aprire qualche spiraglio almeno per sostituire il carcere con gli arresti domiciliari.
Battaglia è stato arrestato domenica 27 settembre per aver ucciso il 43enne Federico Venzi, romano e residente a Caprarola. Entrambi erano soggetti noti alle forze dell’ordine: Venzi era stato arrestato di recente. Battaglia è in attesa di giudizio per una scazzottata: in quell’occasione una persona sarebbe finita al pronto soccorso con trenta giorni di prognosi.
Venzi e Battaglia si sono incrociati all’alba, verso le 4,45 nei pressi della rotatoria, all’altezza dell’uscita di via della Palazzina (lato Ipercoop). Secondo la testimonianza di Lorella Colman, la studentessa universitaria 22enne fidanzata di Battaglia e indagata per favoreggiamento, Venzi si sarebbe avvicinato con un amico marocchino chiedendo se c’era bisogno che chiamasse i carabinieri; la ragazza era a terra e Battaglia era chino su di lei. Forse la vittima ha pensato a un’aggressione e offerto il suo aiuto, per quel poco che avrebbe potuto fare: sia Venzi che l’amico erano così ubriachi da non reggersi in piedi, dopo aver passato la serata in un locale in zona Riello.
La coppietta se n’è andata. Ma quando Battaglia si è accorto che Venzi e l’amico li seguivano ha reagito picchiando duro. Il tutto da un’uscita all’altra della rotatoria del Riello, nel raggio di un massimo di cinquanta metri.
Venzi è stato soccorso da passanti, amici delle vittime dello schianto mortale sulla Tuscanese che stavano andando in ospedale. Il 43enne è morto due ore dopo al pronto soccorso.
Un’indagine fulminea, quella dei carabinieri del colonnello Mauro Conte, coordinati dal pm Massimiliano Siddi. Per Battaglia, il fermo è scattato il giorno dopo l’omicidio, mentre in tre, tra la fidanzata e amici del 22enne, sono stati denunciati per favoreggiamento.




