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Due passeggiate sui luoghi dei film di Pasolini

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Chia - La scena del battesimo di Gesù nel film di Pier Paolo Pasolini

Chia – La scena del battesimo di Gesù nel film di Pier Paolo Pasolini

Pasolini a Tuscania

Pasolini a Tuscania

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La provincia di Viterbo è stata sempre molto frequentata da registi e scenografi che l’hanno anche immortalata nei loro film.

Molto deriva, oltre che dalla vicinanza con Roma, anche dalla bellezza e dalla conservazione dell’ambiente che soddisfa le diverse esigenze scenografiche.

Già agli inizi del Novecento (intorno al 1910) si ha notizia di un film “La bella Galiana” prodotto dalla società cinematografica Cines fondata dal pioniere del cinema Filoteo Alberini di Orte.

Poi negli anni Trenta il regista Alessandro Blasetti girò, prevalentemente a Viterbo, il film apologetico “Vecchia guardia”.

Alcune riprese furono effettuate a Viterbo, tra Porta Romana e Santa Maria delle Fortezze, per realizzare il film Un pilota ritorna, secondo film della trilogia della guerra fascista, uscito nelle sale nel 1942, diretto da Roberto Rossellini e interpretato da Massimo Girotti.

Anche il film Piume al vento fu girato a Viterbo dal regista Ugo Amadoro, prodotto da Tullio Bucci, e uscito nelle sale cinematografiche nel 1951.

Questo film, ai più sconosciuto, narra la storia dei bersaglieri nella Prima Guerra Mondiale (1915-18). Il regista ricreò “… tra le mura di Viterbo le sofferenze degli ardenti patrioti di un paese sulle rive del Piave occupato militarmente dagli austriaci”.

Molte scene furono girate nel quartiere di San Faustino e le cronache dell’epoca ci riferiscono, tra le altre cose, che “… tra le comparse figurano molti viterbesi, tra cui ricordiamo il sig. Spartaco Andreoli (aiuto del professor Papini nell’organizzazione della Macchina di Santa Rosa e il piccolo Franco Jocco, un piano scaranese alto meno di un metro che posa con molto impegno”.

Viterbo e la sua provincia, dunque, utilizzata da sempre come set cinematografico naturale.

Anche alcune scene del film Otello del 1952, diretto da Orson Welles e tratto dall’omonimo dramma di William Shakespeare, sono state girate, oltre che a Venezia, nella Tuscia a Viterbo, sulla loggia del Palazzo Papale ed all’interno della chiesa di Santa Maria della Salute e a Tuscania nella Basilica di San Pietro (utilizzata come set cinematografico anche da Pier Paolo Pasolini nel film Uccellacci e Uccellini del 1966.

Alcune scene del film Spartaco – Il gladiatore della Tracia, terminato nel 1953 dal regista Riccardo Freda, furono girate a Chia. Lo stesso anno d’uscita del più famoso film I vitelloni, interpretato da Interlenghi, Sordi e Fabrizi, e girato anch’esso a Viterbo.

Pier Paolo Pasolini, per girare la scena del Battesimo di Gesù del suo film Il Vangelo secondo Matteo, nei primi mesi del 1964, dopo aver vagliato diverse situazioni, sceglie anch’esso Chia a pochi chilometri da Viterbo. Tante le comparse ingaggiate tra gli abitanti della piccola frazione.

E anche L’Armata Brancaleone di Mario Monicelli, uscita nelle sale nel 1965, si materializzò, tra l’altro, sempre a Chia, nei boschi di querce e sulla rupe di Colle Casale, tra il Fosso Casalone e il Fosso Castello.

In questo stesso periodo degli anni Sessanta Pier Paolo Pasolini, l’attore Franco Interlenghi e lo scenografo Piero Gherardi erano spesso a Viterbo, come mi riferì il compianto Pietro Fanelli ex direttore del cinema teatro Genio, per assistere a qualche film o per visionare il loro “girato” senza sonoro.

Viterbo, dunque, da sempre set cinematografico naturale e ad oggi sono tantissimi i film girati nel nostro comprensorio.

In occasione del prossimo quarantesimo anniversario della morte di Pierpaolo Pasolini l’associazione culturale Take Off ha organizzato due passeggiate, a Chia e a Tuscania, rispettivamente domenica 18 ottobre e domenica 1 novembre, per ricordare il grande poeta sulle scene dei film Il Vangelo secondo Matteo e Uccellaci e Uccellini. Letture dei testi a cura di Lorena Paris. Info: 3382129568 – Annarita Properzi 3334912669 – Paolo Zuccarino 3476563294.

Tusciaweb sosterrà l’iniziativa per ricordare il poeta, il regista e lo scrittore Pasolini e invita i sindaci e le istituzioni a dedicare spazi pubblici, una via o altro luogo, al grande intellettuale. Chiunque avesse notizie, foto o fatti da ricordare, può renderle pubbliche tramite il nostro giornale.

Questo anche in vista del 2016 anno che per Tusciaweb sarà l’Anno di Viterbo città del mare – La Tuscia set cinematografico naturale.

Silvio Cappelli

 


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