Viterbo – (g.f.) – Si parte con piazza Fontana grande, del Comune, quindi piazza delle Erbe, del Gesù e san Lorenzo. Più in avanti tutte le altre.
La riqualificazione del centro storico di Viterbo, nei luoghi più suggestivi parte da un concorso d’idee varato entro il mese e finanziato dall’Ance. L’assessora all’Urbanistica Raffaela Saraconi è pronta.
“Partiremo con queste piazze e il prossimo anno magari ne includeremo altre”.
Cosa prevede il concorso?
“Interventi di riqualificazione, diversi da zona a zona. Alcune hanno bisogno di maggiore attenzione, altre meno. Per individuare percorsi, i dehors per bar e locali, l’arredo urbano e proposte per l’illuminazione. Le luci sono una componente fondamentale, penso ad esempio a piazza del comune, a palazzo dei Priori o al duomo. Oggi piazza san Lorenzo è buia. Immaginiamo le piazze come saranno. Terremo in considerazione il fatto che ad esempio a piazza Fontana grande, nell’ex tribunale arriveranno uffici comunali, mentre a piazza del Plebiscito, un museo e una vetrina di prodotti tipici”.
Come mai la scelta di un concorso d’idee?
“E’ il mezzo che ci consente una qualità progettuale alta e una gamma di scelta elevata”.
Dalle parti di piazza del Comune c’è altro?
“Stiamo lavorando all’efficientamento di palazzo dei Priori. Abbiamo la possibilità tramite sponsor di portare avanti un progetto pilota per capire come s’interviene in palazzi storici vincolati. E’ stato fatto a Venezia per Ca’ Foscari, ma il nostro è ancora più antico. Al termine avremo un abbattimento dei consumi pari al cinquanta per cento. Non di più, perché in edifici come la sede comunale non è possibile”.
Nelle frazioni?
“L’architetto Capoccioni in questi giorni ha dato incarico per piano del colore a Bagnaia e San Martino al Cimino”.
Spostandosi alla zona industriale invece?
“Stiamo perfezionando l’incarico per Poggino e Ciprovit. Va razionalizzata sistemando le infrastrutture. Prevediamo una zona che sia un parco tecnologico, dovrebbe andare in porto. E’ in programma anche il cablaggio del centro storico e se i fondi ce lo consentiranno, lo estenderemo a buona parte della città. C’è poi l’appaltone per il verde pubblico, la gara unica”.
Da marzo si parla di un masterplan per il centro storico, che ne è stato?
“E’ fermo sempre per ragioni legate al bilancio. E’ pronto il documento preliminare, non resta che affidarlo. Individua tutte le azioni che il comune vuole intraprendere. Non solo urbanistica, ma copre aspetti come il sociale. E’ il migliore strumento per agire nel centro storico. Sono possibili interventi anche nel settore economico, con incentivi. Quando riusciremo a vararlo, lo condivideremo con associazioni di categoria e residenti. Speriamo che la politica ne comprenda l’importanza”.
Tante idee, ma i soldi?
“Districarci nel bilancio è davvero complicato. Finora abbiamo avuto difficoltà perché rispetto agli altri anni gli assessorati non hanno un budget specifico, ma è tutto confluito nell’avanzo, salvo alcune cose fondamentali. Per diverse cose comunque ormai siamo pronti”.
