Viterbo – (g.f.) – “Chi è l’assessore ai piccioni?”.
Fra gli assessori non risulta assegnata una simile delega, ma Claudio Ubertini, capogruppo Forza Italia, la domanda se l’è posta.
Perché c’è uno studio datato marzo 2013 per monitorare la situazione, ma a distanza di tempo, che ne è stato?
Non si sa bene se la competenza sia di Andrea Vannini, ma il responsabile all’Ambiente ha notizie in merito.
“Nel frattempo – osserva Vannini – sono cambiate alcune norme, c’è comunque un’ordinanza pronta e sarà varata a giorni”. Riguarda i comportamenti da parte dei cittadini.
Primo passo, evitare il proliferare dei piccioni in città. Quindi non dare loro cibo, secondo chiudere i punti dove nidificano.
“Lo studio da parte dell’Università – ricorda l’assessore Alvaro Ricci – ha spazzato via alcune semplificazioni, come l’uso di falchi, il mangime. Non portano risultati significativi.
Intanto occorre intraprendere un percorso comportamentale.
Vietare di alimentare i piccioni e chiudere i punti dove possono nidificare. Provvedimenti oggetto d’ordinanza.
Il piano d’abbattimento è solo l’ultimo passaggio”.


