Civvita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Nella sala delle conferenze dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana, l’associazione Una mano al tuo ospedale giovedì mattina ha celebrato il decennale della sua nascita.
All’evento hanno partecipato Antonella Proietti, della direzione generale della Asl di Vierbo, il direttore sanitario della Asl Vt 5, Massimo De Simoni, il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, alcuni amministratori comunali dei comuni che fanno capo al distretto civitonico, dirigenti sanitari e personale medico e paramedico dell’ospedale Andosilla, oltre al comandante della compagnia dei Carabinieri di Civita Castellana, Anna Patrono e della stazione, Piero Greco e numerosi cittadini.
In apertura dell’incontro, è stata presentata la scultura in ceramica realizzata da Franco Giorgi e donata all’Andosilla ed è stata posizionata nella sala del Cup per rendere più accogliente l’attesa di coloro che aspettano il loro turno per recarsi agli sportelli.
Il presidente dell’ associazione, Luciano Caregnato, ha aperto il lavori ringraziando tutti gli intervenuti e presentando l’opuscolo realizzato dall’associazione contenente tutta l’attività svolta e l’elenco dei donatori e alcuni interventi di personalità e primari dei vari reparti dell’ Andosilla.
Nei vari interventi che si sono susseguiti è stato evidenziato come la cooperazione tra struttura pubblica e cittadini è un esempio virtuoso che ha consentito di raccogliere una cifra considerevole per acquistare attrezzatura diagnostiche di arredo permettendo all’Andosilla di ricoprire una posizione di prestigio nell’assistenza sanitaria.
Non sono mancati appelli alla direzione generale da parte del sindaco Angelelli per una maggiore attenzione ai problemi dell”Andosilla, soprattutto per quanto riguarda la carenza del personale. Nell’ occasione il sindaco Angelelli, a nome dell’amministrazione comunale, ha donato all’assaociazione una targa “per l’ impegno profuso nei primi dieci anni di attività a favore dell’ospedale Andosilla”.
Associazione Una mano al tuo ospedale


