Viterbo – “Il progetto è fattibile”.
La torre dei Priori rimessa a posto e aperta al pubblico. Per il sindaco Leonardo Michelini si può fare.
L’amministrazione ci sta lavorando.
Il monumento attualmente versa nell’abbandono, compreso il meccanismo dell’orologio, ed è dimora abituale dei piccioni.
“Ci sono le scale da rifare – spiega Michelini – va messa in sicurezza e garantita un’accessibilità adeguata, ma l’idea è fattibile”.
Rendere la torre fruibile, aprirla alla città è un cavallo di battaglia che sta portando avanti Filippo Rossi (Viva Viterbo).
“Bene, ma non è che la torre sia intestata a Rossi. Così come lo svuotamento del piano terra del palazzo comunale, sotto i portici. E’ un progetto che l’allora opposizione, all’epoca di Marini, aveva tirato fuori”.
Purché si faccia. Le paternità poco contano. Eventualmente si può sempre ricorrere al dna.
“La ritengo un’idea fattibile perché la torre dei Priori è la torre civica, è del comune, emblema di Viterbo”.
Un simbolo che si apre verso la città e chi la visita.
“Certo, ma al di là di un suo utilizzo o meno dal punto di vista turistico, è un atto d’orgoglio e d’attenzione da parte della stessa città, il fatto di riappropriarcene in modo pieno”.
Giuseppe Ferlicca



