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Pubblicità, chiesta l’archiviazione per Quintarelli & Co.

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Stefano Quintarelli

Stefano Quintarelli

Inchiesta pubblicità - Il blitz della polizia locale in comune

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Viterbo – Potrebbe presto chiudersi il sipario sull’inchiesta su pubblicità e favoritismi.

Il pm Paola Conti ha chiesto l’archiviazione per Stefano Quintarelli, dirigente del settore ragioneria del comune di Viterbo. Indagato insieme a tre funzionari comunali per abuso d’ufficio.

Gli inquirenti ritenevano che Quintarelli & co.avessero avuto un ruolo nella presunta ripartizione non proprio equa degli spazi pubblicitari tra le aziende che facevano richiesta a Palazzo dei Priori. 

La procura ha indagato su ipotetiche agevolazioni nella gestione degli spazi. Se anche ci fossero state, non sarebbero dipese da Quintarelli e dagli altri indagati, per il sostituto procuratore titolare del fascicolo.

All’interrogatorio di febbraio, Quintarelli ha cercato di chiarire punto per punto, documenti alla mano, i suoi compiti nell’ambito della gestione degli spazi pubblicitari disponibili a Viterbo città, tra impianti e concessioni.

Le indagini, partite dall’esposto di una ditta, erano iniziate due anni fa, con il sopralluogo della polizia locale del 16 gennaio 2013 all’ufficio tributi (fotocronacavideo). Dagli edifici del civico 6 di via San Lorenzo, gli agenti uscirono dopo quattro ore, carichi di scatoloni con pratiche di affidamento degli spazi pubblicitari. Vecchie carte, secondo l’allora sindaco Giulio Marini, che parlava di “impianti pubblicitari del 2004 e altri anni”. Difficile: su pratiche così datate sarebbe stato un problema anche indagare per la scontata prescrizione che avrebbe troncato ogni accertamento sul nascere. E infatti, secondo indiscrezioni, gli atti acquisiti dalla polizia locale erano ben più recenti e arrivavano fino al 2013.

La procura, comunque, non ravvisa responsabilità. E se il gip metterà il sigillo alla richiesta di archiviazione del pm, per Quintarelli e gli altri potrà dirsi davvero finita, almeno sul fronte pubblicità. L’altra inchiesta “Vento di maestrale”, sull’appalto per la nettezza urbana, che vede indagato lo stesso Quintarelli, invece, sembra essere appena all’inizio.


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