Viterbo – (g.f.) – Al museo civico tutto tutto è arte e tutto è visitabile.
Anche il cartello all’ingresso della struttura a piazza Crispi con i prezzi e le esenzioni. Rientra a pieno titolo tra i reperti storici.
Pare che siano in corso le procedure per tutelarlo da parte della Sovrintendenza.
Di particolare pregio la “pecetta” inserita per correggere il costo del biglietto, recentemente portato a tre euro e 50 centesimi.
Ma la parte di maggiore interesse storico è quella in cui sono elencate le categorie che hanno diritto al biglietto gratis.
Intanto: “Militari di truppa in divisa”. Da quanti anni a Viterbo non ci sono più?
Possono entrare senza pagare anche “Scuole con la lettera del preside e del direttore didattico”. I presidi non ci sono più, la denominazione ma anche il ruolo sono cambiati. E’ storia.
Studiosi sono al lavoro anche per analizzare la prima riga del cartello.
Biglietti gratis ad “Anziani oltre i 65 anni”. Provate oggi a chiamare anziano un 65enne. Si accettano scommesse sulla reazione.
Curioso e comunque dal grande valore storico, anche l’ultimo avvertimento, in fondo al cartello.
Alcuni spazi del museo non sono visitabili per causa di forza maggiore: “Ci scusiamo per il momentaneo inconveniente”.
Se il momentaneo si riferisce all’ala non accessibile dopo il crollo di ormai dieci anni fa, è un momento che dura una vita.
A notare il cartello, tempo fa è stato Maurizio Federici, ex consigliere comunale: “L’ho visto sei mesi fa. Mi sono stupito nel leggere certe frasi e riferimenti a figure che ormai non esistono più.
E’ un cartello d’epoca.
L’ho fatto notare all’assessore Giacomo Barelli, ma a quanto vedo, sono tornato pochi giorni fa e stava ancora lì”.
A questo punto due le possibilità, o si decidono ad aggiornarlo oppure posizionano il cartello in un posto più adeguato, visto che ormai è un pezzo d’epoca”.

