Viterbo – Stato di calma apparente.
Nell’eterna attesa della tanto auspicata ripartenza, in comune tutto sembra tacere. Ma è solo apparenza.
Sotto sotto i problemi ci sono e nemmeno pochi. Il centrosinistra scalpita, la giunta freme, i consiglieri si agitano e anche la nomina di un delegato è occasione di scontro.
Figurarsi, in un periodo di vacche magre, trovare un’intesa per destinare fondi alle varie attività. Guerra fra assessori.
Così va avanti l’amministrazione Michelini. In attesa che qualcosa cambi. In un verso o nell’altro.
Il malessere pare colpire in particolare il Partito democratico, ma pure altri gruppi non sono indenni.
Sembra che diversi esponenti Pd non siano molto di buonumore, tanto d’avere minacciato di non voler entrare in consiglio.
Forse per questo, dopo la seduta della scorsa settimana andata deserta, le prossime convocazioni sono state fatte slittare a partire da metà mese. A quindici giorni di distanza dalla prima andata deserta. Addirittura sono circolate voci di un possibile abbandono da parte di un nutrito gruppo di consiglieri. Forse volevano emulare i colleghi romani. In questo caso tra il dire e il fare, c’è di mezzo il tirare a campare. Che vince sempre.
Sempre in zona democratica non è piaciuta molto la nomina di Martina Minchella delegata alla Salute. Già in occasione della protesta dei familiari di pazienti in Rsa, aveva infastidito qualche collega.
Ma questo sarebbe il minimo.
In maggioranza si discute, anzi, si litiga fra assessori per quel milione e trecentomila euro che sono gli avanzi.
Da destinare a progetti, investimenti.
Ognuno ha qualcosa da finanziare. Ma le idee sono tante e i soldi sono pochi. Quindi è scontro. C’è poi il rompicapo dirigenti. Settori da rivedere.
Il malessere serpeggia, l’insoddisfazione è palpabile.
Anche dentro Oltre le mura o quel che rimane, il clima non è fra i più sereni.
Il capogruppo Maurizio Tofani in occasione dell’ultima seduta di consiglio comunale, sollecitato sulla situazione in maggioranza ha preferito tenere per sé quello che aveva da dire.
Non proprio soddisfatto e se non lo è lui, a capo della lista civica del sindaco Michelini, stiamo messi male.
Giuseppe Ferlicca
