Viterbo – Referendum, si comincia a discutere il regolamento.
A Viterbo è possibile chiamare i cittadini a esprimersi su argomenti specifici, lo prevede lo statuto comunale. Tuttavia manca il regolamento e lo strumento è rimasto per anni lettera morta.
Fino a quando non è partita la proposta di chiedere ai viterbesi d’esprimersi sulla gestione pubblica dell’acqua. Portando l’argomento all’ordine del giorno.
Dopo mesi di rinvii, qualcosa inizia a muoversi. Ieri mattina in prima commissione è stato presentato il regolamento sui referendum e i meccanismi di partecipazione popolare.
“Finalmente dopo anni siamo riusciti a far affrontare questo argomento – dice Chiara Frontini (Viterbo 2020) – riguarda il senso profondo della democrazia e risponde alla sempre più pressante richiesta dei cittadini di essere partecipi alla gestione della cosa pubblica”.
Si scontrano visioni opposte d’intendere la politica.
“Noi crediamo che i cittadini si debbano esprimere su temi importanti del dibattito e che se presentano firme e sottoscrizioni debbano essere prese in seria considerazione.
La politica non può continuare a non decidere e per di più impedire ai cittadini di spronarla e controllarla”.
Per arrivare velocemente ad approvare il regolamento, la presidente della prima commissione Melissa Mongiardo ha convocato quattro sedute di commissione, il giovedì e il venerdì per due settimane.
Così da chiudere il regolamento e passare alla modifica del funzionamento in consiglio comunale per poter discutere le petizioni.
Quindi la modifica dello statuto. Almeno su questo fronte, a palazzo dei Priori lavoro non manca.
