Viterbo – (g.f.) – Treni da Civita Castellana a Viterbo perennemente deserti.
Ha senso far viaggiare le carrozze a vuoto? La discussione, su una linea non proprio all’avanguardia, è datata, come i treni. Se ne parlava già all’epoca di Giuseppe Fioroni sindaco.
Oggi la riprende il consigliere comunale Pd Arduino Troili, scrivendo ad assessori e primo cittadino per aprire un dibattito.
Non ha senso far girare a vuoto le carrozze e spendere inutilmente soldi, almeno per la tratta in prossimità del capoluogo.
“Il problema – ricorda Troili – fu sollevato nel lontano 1993 dall’allora sindaco Giuseppe Fioroni nella sala circoscrizionale di Bagnaia.
A una precisa richiesta, non c’era l’allargamento del passaggio a livello, rispose testuali parole: incasso 48 milioni, spesa tre miliardi di lire. Se riusciamo a chiuderla è un successo”.
Dopo 22 anni la domanda ritorna. Non ci sono più le lire, ma gli euro. E milioni spesi.
“Ogni giorno – scrive Troili – vedo passare il trenino per Viterbo della ex-Roma Nord, sconsolatamente vuoto, perlomeno nella tratta urbana viterbese.
Non parlo di pochi passeggeri, parlo quasi sempre di nessuno. Si trascinano vetture vuote.
Non ho dati e sarebbe interessante averne per confrontarsi su numeri concreti . Però l’evidenza sta lì, da tutti verificabile.
Alla luce delle criticità del sistema dei pubblici trasporti e premettendo che sono un sincero fautore del trasporto pubblico e di quello su rotaia in particolare, mi domando e domando se sia normale non riflettere sulla circostanza che senz’altro nella tratta Civita Castellana – Viterbo e particolarmente nella tratta più vicina al capoluogo, la linea poco risponda alle esigenze di mobilità di una utenza più o meno vasta e che l’uso è forse assolutamente episodico”.
Far cambiare aria ai vagoni ha poco senso. Vale la pena discutere sul futuro della linea, almeno nel tratto urbano.
“Nell’ambito cittadino e istituzionale, a cominciare dall’amministrazione comunale, è giusto interrogarsi su un futuro diverso, se c’è, per questa tratta”.
Anche in ambito turistico. “Valutando se esiste l’opportunità di turismo a basso impatto ambientale come quello ferroviario che può costituire un’importante occasione di crescita economica ed occupazionale”.
Purché se ne discuta.
“Sollecito in particolare sindaco e giunta, insieme alla commissione consiliare competente – conclude Troili – ad avviare un iter di acquisizione di dati e pareri, orientamenti dei soggetti istituzionali e sociali, un confronto aperto e condiviso per approcciare le più utili iniziative dalle quali Viterbo non può tirarsi indietro, se vuole, come deve da capoluogo, esercitare un ruolo propositivo e trainante per la Tuscia”.

