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“Sindaco e assessora Ciambella chiedano scusa”

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Viterbo - Comune - Delli Iaconi in quarta commissione

Viterbo – Comune – Delli Iaconi in quarta commissione

Viterbo - Comune - Quarta commissione

Viterbo – Comune – Quarta commissione

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Viterbo – Comune – Quarta commissione

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Viterbo – Comune – Quarta commissione

Viterbo - Comune - Delli Iaconi in quarta commissione

Viterbo – Comune – Delli Iaconi in quarta commissione

Viterbo – (g.f.) – “Sindaco e assessora Ciambella chiedano scusa”.

Pasticcio mense, per Gianmaria Santucci (Fondazione) primo cittadino e responsabile al Bilancio non hanno altro da fare che scusarsi con le famiglie.

A luglio la giunta ha imposto nuove tariffe. L’opposizione, ma anche consiglieri di maggioranza hanno provato a modificarle, ma sono state blindate. Immodificabili.

Tuttavia, oggi sono ancora inapplicabili, perché i nuovi termini, con la presentazione dell’Isee ha reso tutto più complicato.

Tanto che a un primo rinvio dell’entrata in vigore ne sta seguendo un altro, in approvazione con un’altra delibera di giunta.

Lo ha spiegato stamani in quarta commissione l’assessore Antonio Delli Iaconi.

“A fronte di 1.158 utenti – spiega Delli Iaconi – hanno presentato domanda con Isee in 538. E’ complicato per le famiglie, quindi è necessario spostare la scadenza al 15 novembre e l’applicazione delle nuove tariffe al primo gennaio 2016”.

Nel frattempo si applicano le vecchie tariffe. Epoca Marini. “Abbiamo provato in tutti i modi a cambiare le tariffe a luglio – ricorda Santucci – ma ce lo avete impedito. Spiegando che era inammissibile emendare.

Quindi sono state votate, perché le tariffe andavano approvate prima del bilancio. Capisco che vogliate riparare al caos prodotto dalla tariffa proposta dalla giunta, ma modificarla a metà anno scolastico è una follia. Sindaco e assessora chiedano scusa”.

Giulio Marini (FI) rincara la dose: “La delibera del 31 luglio non poteva essere modificata se non dal consiglio comunale.

Contesto la prima delibera di giunta che ha prorogato i termini e anche la nuova. Ci state portando a usare mezzi impropri”.

In altri termini: sono state approvate nuove tariffe, ma sono ancora in vigore le vecchie. Marini chiama in causa la Corte dei conti.

Il pasticcio è servito, ma per la maggioranza potrebbe essere un pasto indigesto.

Per provare a digerirlo, in commissione c’è la proposta di parlare con i genitori. In quell’occasione Marini chiederà che la delibera del 31 luglio sia revocata.

In attesa di sviluppi, anche sulle mense i consiglieri s’accapigliano. Sergio Insogna contro tutti: prima contro Paolo Simoni. Gli fa i complimenti durante un intervento, ma il suo ex collega di Oltre le mura i consigli da lui non li vuole.

Quindi faccia a faccia con Daniela Bizzarri (Pd). Un pasticcio, appunto.


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