Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Noto l’accanimento di Mazzola contro la Traversale che il governo propone e che completerebbe la Orte-Civitavecchia e concordo sul fatto che vada verificato il rispetto dell’ambiente.
Non capisco, però, come mai la stessa intensità non l’ha applicata quando si è trattato dell’Autostrada. Lì il silenzio è stato assordante, e ancora oggi i controlli sono molto scarsi.
Nell’attività di monitoraggio che, da tempo non sospetto, sto facendo sui lavori della Sat, in particolare sulla corretta realizzazione delle complanari, ho notato che si continua a non rispettare i parametri di legge e ancora di meno quanto stabilito nell’accordo congiunto tra la società, il comune e l’Università agraria.
Se prendiamo, ad esempio, la strada del Pidocchio, dove sono stato recentemente a fare dei rilievi e, delle foto, quasi tutta la carreggiata è poco più larga di quattro metri, per non parlare dei ponticelli, dell’asfaltatura e delle cunette, ancora inesistenti.
Vorrei ricordare che questa diventerà una via di grande scorrimento, soprattutto per i mezzi agricoli interdetti al transito nella rete autostradale, e per i mezzi pesanti che dovranno portare via i prodotti della lavorazione agricola, senza considerare che la zona serve l’area nella quale opera una grande azienda con decine di operai che vi transitano tutti i giorni.
L’adeguamento dei sottopassaggi procede molto a rilento e le complanari che rasentano la futura autostrada sono talmente strette che due macchine contemporaneamente non ci passano.
Non vorrei che si ripetesse la storia della centrale a carbone, per la quale dopo tante promesse e proclami non si è fato nulla per la salute dei cittadini, salvo accettare le compensazioni dell’Enel poi spese in un batter d’occhio.
Invito il sindaco e l’amministrazione, pertanto, a mandare i tecnici e la polizia locale a verificare la regolarità delle misure e degli interventi sui lavori della Sat e, nel caso, iniziare a comminare le sanzioni previste, evitando di giungere poi a battaglie legali quando tutto è compromesso.
Maurizio Leoncelli
Consigliere comunale di Tarquinia




